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Questa sezione è dedicata a tutti voi per lasciare commenti, saluti, esperienze e pensieri...
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04-06-2009 - Ciao Luca Pizzuto, ti prego di aggiungere anche il mio nominativo alla tua petizione perché, anche se non sono presente fisicamente ad Assergi in questo momento per poter appoggiare la tua proposta, condivido pienamente il tuo pensiero e ti ringrazio molto per aver esternato anche il mio volere. Maurizio Cialfi
Maurizio Cialfi
04-06-2009 - Sono felice che qualcuno mi abbia preceduto, ieri avevo scritto questa lettera e la lascio così com’era. Ciao Luca, sono Simonetta Nardoni e volevo esprimere la mia solidarietà nei confronti di coloro che, come la tua famiglia, hanno scelto di vivere nel centro storico di Assergi, pur non essendo originari, nei confronti di chi possiede una casa in questo meraviglioso paesello, investendo nella prima, nella seconda o nella terza casa, nella quale magari trascorrere la propria “vecchiaia”. Assergi centro storico è il “mio paese”, rappresenta tutta la mia infanzia e adolescenza; nei vicoletti ho i più bei ricordi della mia vita e, anche per questo, ho deciso di tornarci a vivere, in Via Arco Congeduto n. 5, (mamma mia come suona bene!). Nella mia “casetta” ho investito tra l’altro i miei ultimi risparmi, orgogliosa di tornare nella casa in cui è mio padre è nato e vissuto. Il 1° maggio avrei festeggiato un anno ed avrei anche realizzato qualche mio desiderio. Ciò non è stato possibile. Sto vivendo la realtà del campo, dove ci sono tante persone che stanno aiutando e che desidero ringraziare pubblicamente: rappresentanti della Croce Rossa e dell’Esercito Italiano, volontari che supportano i bambini e gli anziani e in ultimo, ma non per questo meno importanti, le persone di Assergi che danno una grossa mano in cucina, come Antonella Paola e Tonino, che ammiro per diversi motivi. Nel campo la maggior parte delle persone non comprende il dolore e il disagio di chi purtroppo non può tornare nella propria casa, anzi, mi correggo, di chi ci può tornare, ma solo accompagnato dai Vigili del Fuoco (persone umane e coraggiose, veramente eccezionali) e solo per recuperare le proprie cose; lo scopo naturalmente è cercare di salvare il salvabile, per paura di scosse forti, che possano causare altri crolli. La “rabbia” che si prova è per tanti motivi, ma anche perché nessuno può entrare liberamente all’interno delle mura, perché giustamente vietato e si rischia anche la multa! Se non vivessi tale situazione, probabilmente non capirei neanch’io! Mi sono posta tante domande per la sistemazione delle casette e sinceramente non so darmi una risposta, anche perché bisogna capire quale sia il “miglior punto di vista, ma ognuno ha il suo, noo? Premetto che se il sito fosse quello indicato nel Decreto, si esproprierà un terreno ereditato da mio padre, ma non per questo mi sono fatta condizionare, anche perché ne sarei felice e orgogliosa, perchè sarebbe utilizzato per una giustissima causa. Se penso alla possibilità di sviluppo della zona, credo la soluzione dell’ex cogefar sia la migliore, se penso invece a chi viveva nel centro storico, soprattutto alle persone anziane è, sicuramente, migliore la soluzione che suggerisce Luca. Ciò che vorrei si realizzasse al più presto, è di tornare a vivere a “casetta mia ”. Per quanto sopra detto, chiedo a tutti gli “assergesi” la massima solidarietà e il giusto sostegno per far rivivere il centro storico di Assergi, per aiutare chi ci viveva e chi, come dice Luca, non lo ha fatto morire in questi ultimi anni. Chiedo soprattutto, a chi ci rappresenta, di ascoltare con attenzione chi in questo momento sta soffrendo, di raccoglierne le richieste e le proposte e soprattutto di “lottare” a gran voce per far ciò che in tanti anni non è stato mai fatto, nei confronti di un Comune oggi sofferente, ma che non ha saputo o voluto mai valorizzare questa zona, dimenticandone la sua bellezza e importanza. Chiedo ai politici locali, tutti, di interloquire seriamente con le Istituzioni, manifestando il malcontento degli abitanti e soprattutto ricordando che Assergi non è la parte nuova, ma la parte vecchia del paese, unica ed esclusiva. Se un paese come Santo Stefano di Sessanio deve essere preservato, lo deve essere anche Assergi, perché non ha niente da invidiare, anzi! In ultimo, permettetemi di affermare che, le case nuove sono belle, luminose e sicure, con tante comodità, ma sono prive di storia, di ricordi e di calore, soprattutto ...certe emozioni si possono vivere solo nelle piazzette, nelle stradine e nelle casette irregolari, scomode ma belle da morire!
Simonetta Nardoni
03-06-2009 - scusa luca ma se sono in disaccordo con te, vuol dire che non sono solidale e non ho senso civico? continuo a dirlo! ma siamo sicuri che il centro storico rivivrà? ci vogliamo fidare di tutte le chiacchiere politiche? siamo d'accordo che senza centro storico Assergi è FINITO? allora non ci dividiamo su dove gettare il cemento, uniamoci in una sola voce per avere certezze sul metodo ovvero come, quando e quanto un abbraccio sante
cifone
03-06-2009 - Caro Antonio solo una precisazione: la lettera spedita non è frutto della volontà di Luca Pezzuto come singolo individuo, bensì di quasi tutti gli abitanti, residenti, del centro storico con la casa inagibile (che hanno firmato la lettera, o hanno confermato la loro adesione all'iniziativa) inoltre a sostegno di questa iniziativa sono state aggiunte molte firme di compaesani con la casa agibile che hanno dimostrato solidarietà e senso civico nei nostri confronti Grazie Luca Pezzuto
Luca
03-06-2009 - Personalmente sono favorevole ai "moduli abitativi" sulle casette co.ge.far. perchè eviterebbbero un'altra cubatura sul territorio in quanto la realizzazione dei "moduli" in altra posizione non eviterebbe che la cubatura esistente alle "casette" non verrebbe reuperata successivamente e, considerando la realizzazione delle casette in legno che si trasformeranno in definitive (come è facile prevedere), il territorio sarebbe invaso da centinaia di migliaia di metri cubi di cemento; perchè nella zona delle "casette" esiste già strada e fognatura; perchè verrebbe, finalmente, bonificata una zona altamente degradata, perchè darebbe una continuità abitativa tra Assergi e la Villetta senza condensare troppo le abitazioni ad Assergi; perchè sarebbe la soluzione ideale per una "pace sociale" che ha visto nelle "casette" un forte motivo del contendere tra fazioni. Ma il vero problema non è dove realizzare i "moduli", le "casette cogefar" non devono essere motivo di diatriba interna, il vero problema è il recupero del centro storico; che senso ha realizzare i "moduli" intorno ad un centro "fantasma"? Questo è il vero problema! Le modalità di recupero! Conoscere i tempi, le tecniche, i rimborsi, i finanziamenti, chi si assume l'onere della ricostruzione, la differenza tra "prima casa" e "seconda o terza casa", residente e non residente, quanto è la consistenza degli aiuti e per quanto tempo, come demolire, a chi demolire, chi paga la demolizione, come intervenire, nei lavori comuni, tra residenti e non residenti, ecc... sante
cifone
03-06-2009 - Il nuovo aspetto del sito è molto bello. Spero potrà migliorare sempre di più!!!
anonimo
02-06-2009 - Ciao Gigliola, ti ringrazio per l'apprezzamento, l'idea del Blog mi è venuta sapendo quanto sia importante per i nostri connazionali che vivono all'estero mantenere vivo un legame con il paese d'origine e soprattutto poter vedere foto e filmati del paese. A presto
Antonio Giampaoli
02-06-2009 - Ciao Antonio, i complimenti che ricevi per il blog di "Assergi Racconta" sono più che meritati! Non solo è tecnicamente e graficamente ben realizzato, ma ha una tale ricchezza di contenuti (anche ben prima di questi ultimi mesi). Si vede che è fatto con passione e sentimento e penso sia davvero un gradito ed utile punto di riferimento per la vostra comunità , coi suoi legami di affetti nel mondo. Perfino per "noi" di fuori, è così bello e importante potervi leggere e restare uniti nel pensiero. Grazie!
Gigliola (Inf. Vol. CRI)
02-06-2009 - Cari tutti sono sempre Luca Pezzuto, non vorrei occupare troppo spazio qui, ma mi trovo a citare una parte fondamentale del decreto legge che dice così in merito ai terreni da espropriare: "Per la loro individuazione, è stato considerato il lavoro preparatorio di un gruppo di tecnici della struttura commissariale e del Comune che ha valutato: - la prossimità delle aree ai luoghi di provenienza delle persone la cui abitazione principale è stata distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009 o sgomberata per effetto di provvedimenti dell’autorità sindacale; " E concludo dicendo che probabilmente una zona come la cogefar a più di mille metri d'altezza, con l'amianto da bonificare che è permeato probabilmente anche nelle falde e che rende la zona inabitabile a tutti gli effetti non è propriamente un luogo ideale, prossimo alle nostre abitazioni perdute e nemmeno integrabile con la nostra comunità , ma si avvicina maggiormente ad un centro di prima accoglienza. Comunque avendo il decreto già individuato negli allegati le particelle da espropriare non capisco dove si voglia andare parare, considerato che per cambiare quanto previsto dal decreto è necessaria una iniziativa legislativa di uguale portata. Un'assemblea che vede partecipe solo una parte della popolazione e che non vede esprimere il parere di chi ha perso l'abitazione non può portare alla formulazione di un nuovo decreto legge. Come privato cittadino, ma credo di parlare anche a nome di altre persone, gradirei che prima di fare richieste sconsiderate a livello comunale si organizzi quantomeno un ulteriore riunione, ma la si organizzi bene, assicurando la partecipazione di tutta la popolazione "assergitta", non di una parte sola (tra l'altro la meno lesa). Grazie a tutti e mi scuso per rubarvi tempo prezioso
Luca Pezzuto
02-06-2009 - Apprezzo chi sa riconoscere i propri errori, e anche se ritengo quanto scritto una cosa estremamente grave, il fatto di ammettere di aver esagerato è una buon inizio. Cari tutti Mi si permetta ora di dire però qualcosa in merito alla scelta del sito per la costruzione delle casette. Un'opinione pacifica, ma interessata visto che faccio parte di una delle venti (circa) famiglie di Assergi che le andrà ad abitare. Assergi è una comunità , un paese (io vivo qui dall'età di otto anni) e non voglio credere al detto "Assergi antico passa cent'anni e non ti fai un amico"... Se di una comunità sono solo venti famiglie ad aver perso la casa, questo non vuol dire che tali famiglie debbano essere isolate in un luogo alienante e lontano km dalla propria comunità , circondati da sconosciuti. Questo è un momento di grave difficoltà per tutti, non solo per chi ha perso la casa, i propri cari ma anche per chi ha avuto la fortuna (e dico fortuna perchè non penso che la gente voglia speculare sulle case per risparmiare e rimanga inghiottito tra le macerie volontariamente, visto che io, ad esempio, avevo una casa ristrutturata con tutti i crismi ma poi quelle che appoggiavano sulla mia hanno fatto leva quindi...) comunque quello che voglio dire e che una tragedia non è un'occasione utile al paese per bonificare l'amianto, per risparmiarci l'espropriazione di terreni e guadagnare un futuro villaggio turistico. Questa deve essere un'occasione per mostrare il proprio senso civico la propria umanità e la voglia di essere solidali con i membri della comunità stessa. Se voi perdete i terreni, mi spiace moltissimo (ma sarebbero terreni agricoli che comunque vi vengono pagati dallo stato) ma in questa occasione pensate pure ai nostri sacrifici di una vita a chi per rimanere ad Assergi ha dato il proprio cuore ed i propri soldi, noi non abbiamo perso terreni agricoli, ma la nostra casa. Che colpa abbiamo? quella di essere alcuni degli ultimi abitanti del centro storico? (quelli che il centro storico lo tenevano ancora vivo persino di inverno) Bonificare l'amianto è buona cosa, ma non bisogna usare la scusa del terremoto per provvedere a questo bisogno, no ci si doveva pensare da prima ed ora pensarci dopo. Questo significherebbe usare la mia (come degli altri) disgrazia per degli scopi che esulano dalla solidarietà e dall'aiuto che io come gli altri merito. Vorrei avere la gente vicina, vorrei che persone anziane che non vedono l'ora di tornare nel proprio paese non finiscano a morire alla cogefar, isolati dalle proprie radici. Vorrei che Norma, Pino ed Onofrio e così via (nomi esclusivamente esemplificativi) tornino a camminare quotidianamente vicino a noi, a fare la spesa alla bottega senza dover prendere per forza un bus come dei deportati. vorrei che la gente si mettesse la mano sul cuore e capisse cosa sto provando a dire e vorrei anche che chi non è interessato direttamente (ovvero non ha perso la casa o non ha territori espropriabili) facesse sentire ad alta voce cosa pensa. e poi fare un'assemblea così importante mettendo un semplice avviso fuori dal campo non è corretto, credo che almeno tutti coloro che hanno perso l'abitazione dovevano essere avvertiti telefonicamente e a me nessuno ha detto niente. Mi si può rispondere che potevamo stare al campo invece di fuggire via. Vi rispondo io, ora mi sono messo all'orto che possiedo con la tenda e sono qui tornato nel mio paese. ma prima non sono rimasto perchè mi sono svegliato e mi è cascato il solaio sul letto (non sono l'unico) i miei scossi a morte non sapevano come comportarsi e si è rimasti allibiti da quanto successo, così ci siamop allontanati da mio fratello per un pò in cerca di serenità . come me Giorgio, Roberto, Norma e gli altri... Come facevamo a sapere dell'assemblea, prima di parlare al comune non sarebbe stato più giusto considerare noi, che le casette, ahimè le dovremo abitare?! é proprio vero il detto Assergi antico cent'anni e non ti fai un amico??!! no... non ci credo, o almeno non voglio crederci. Luca Pezzuto
Luca
01-06-2009 - Le sembrerà strano, Dr. Pezzuto, ma Le do ragione. Le circostanze nelle quali ho scritto quel messaggio erano di alterazione e non propriamente per i fatti prettamente oggetto della questione. Mi aspettavo una reazione del genere in quanto si prestava a giuste critiche visto il modo con le quali sono state espresse. Avevo avuto contatti informali con alcune persone,che mi avevano fatto intendere alcune considerazioni utilitaristiche che nulla avevano a che vedere con la povera gente che ha perso tutto, ed ho tratto delle conclusioni che, a mente fredda sono risultate errate e quantomeno eccessive. La difesa del proprio orticello lascia il posto alla solidarietà come in questi casi, il sentore di speculazioni in essere aveva alterato il mio modo di affrontare la situazione. Mi scuso pertanto per la mia apparente "cinicità ", ma è solo frutto di un momento delicato, che non rispecchia il mio modo di essere.
Francesco Ippoliti
01-06-2009 - Ciao Antonio, scrivo a te perchè non voglio entrare in polemiche assurde e senza alcun costrutto, in un periodo di lutto e costernazione dove circa 400 nostri concittadini hanno perso la vita nel tremendo sisma del 6 aprile. Tuttavia ho letto quest'oggi un messaggio in bacheca e sono rimasto davvero allibito. Parlo sul serio dicendo che non pensavo esistesse gente talmente priva di senso civico ed umanità , ma evidentemente un mio "compaesano" di cui non conosco nemmeno l'esistenza ha tutte le caratteristiche del caso. Mi riferisco a tale Francesco Ippoliti che cito testualmente scrive, il 17/05/2009, così: "le 13.000 persone senzatetto attualmente previste si accaparreranno, vista l'occasione unica per moltissima gente, una casetta antisismica, nuova, con tutti i comforts, con giardino e quant'altro, nei posti più belli, finora negati persino alla popolazione locale. Assergi ad esempio era un miraggio per molte persone(...) Oggi questa massa di persone si ritrova un'occasione unica, lasceranno le macerie delle loro vecchie case ammuffite in centro dell'Aquila o altrove e si trasferiranno in zona amena e soleggiata". Mi vergogno persino di trascrivere una cosa del genere, Come se la gente fosse contenta di aver perso i risparmi di una vita ed i sacrifici a causa del terremoto e fosse pronta a rubare del terreno agricolo per avere una casetta provvisoria da trasformare nell'abitazione di una vita. Come ci si permette di definire queste povere persone "massa di gente" pronta a rubare terreni, come ci si permette di definire le case di questi poveri cristi "macerie vecchie ed ammuffite", come ci si permette di essere così meschini non riesco a spiegarmelo. Non voglio entrare nel merito di terreni espropriati o luoghi in cui costruire le nuove casette, no non è questo che si contesta qui. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma scrivere queste offese no! Chi le ha scritte dovrebbe vergognarsi di se stesso e della paura di perdere il proprio orticello, qui si tratta di essere privi di educazione, rispetto del prossimo e civiltà Se nemmeno una tragedia a pochi km di distanza riesce far cambiare le persone. La mia ragazza in centro è quasi rimasta sotto le macerie, ha perso la casa e non credo che sarebbe per nulla contenta di avere una casetta come insinua questo Fenomeno, no, lei come gloi altri vorrebbe solo tornare a casa sua. State certi che chi ha perso la casa (me compreso) ha tutt'altra preoccupazione che trovare un luogo ameno e mi stupisco che nessuno abbia commentato prima quanto detto da tale Francesco Ippoliti, che sinceramente ora, passata la rabbia del momento, mi fa anche un pò pena se può arrivare a scrivere cose del genere pur di non perdere un pò di terra. con rammarico dott. Luca Pezzuto
Luca
01-06-2009 - Grazie Giulio, sei stato un grande, con la tua disponibilità , professionalità , discrezione e non ultima la tua grande umanità verso tutti. Questo mese trascorso insieme ha dato anche a me modo di crescere e confrontarmi con la meravigliosa realtà del volontariato della Croce Rossa. Lasciamelo dire ancora una volta siete tutti MERAVIGLIOSI. Un grazie infinito a tutti ma soprattutto a te da tutta la mia famiglia: Gianfranco, Eleonora, Roberto e me. A presto mitico infermiere delle nevi del Gran Sasso.
Franchina Corrieri
01-06-2009 - caro giulio questo e'il problema che abbiamo tutti noi volontari quando torniamo a casa. il distacco dalle persone che hai aiutato o con cui hai condiviso fatiche e difficolta'e'difficile. l'importante e'ritrovarsi in tempi migliori magari in un'esercitazione.(non perdiamoci di vista)
paolo
01-06-2009 - Caro Antonio sono Egidio e mi qualifico subito per non dare adito a cattive interpetrazioni riguardo gli interventi anonimi. Ho letto con attenzione sia l'intervento di Pasquino che quello di risposta. Mi dispiace francamente che si voglia accendere una polemica così aspra in un momento così delicato. Proverò in ogni caso a dire la mia sull'argomento. Chiaramente dal punto di vista utilitaristico che dal punto di vista della promozione turistica la scelta della localizzazione nel sito Cogefar ha un senso, Ma vi siete chiesti se quella localizzazione è utile per ricreare nel territorio lo spirito di comunità che era nel centro storico ? E vi siete chiesti come potrebbe essere presa questa scelta dagli anziani senza neanche una botteguccia dove acquistare i beni di prima necessità ? Certo i villaggi turistici sono una bella cosa ma trascorrere un lungo periodo, non si sa quanto,negli stessi è molto ma molto alienante. Ad Assergi le famiglie senza abitazione sono solo 20/25 è per voi normale deportarle lontane dal paese tra altre 200 circa, completamente sconosciute ? Mi si dice poi che un'assemblea ha deciso di avanzare la proposta di nuova localizzazione. Sarebbe sempre in nome della "democrazia" almeno formale, conoscere quanti dei presenti hanno perso l'abitazione e quanti invece erano i "senza casa" Certo non per penalizzare coloro che hanno avuto la fortuna o la bravura di avere le case illese, ma è facile comprendere che chi sa dove andare a dormire, ha sull'argomento un approccio diverso rispetto a chi le casette provvisorie le abiterà . A mio parere la localizzazione migliore è quella scelta in prima istanza, per i motivi che ho elencato ed anche perchè credo che se gli abitanti di Assergi avranno la fortuna di confrontarsi con altri provenienti da altri luoghi devastati dal terremoto sicuramente ne trarranno beneficio sia dal punto di vista culturale che economico, Come, daltronde è avvenuto da quando in questo paese si sono insediate sia in modo permanente che saltuario persone provenienti da altre città . Isolare in una new town le famiglie più sfortunate non è nè corretto dal punto di vista etico nè utile dal punto di vista economico. Grazie per l'ospitalità Egidio
egidio pezzuto
01-06-2009 - ciao ragazzi sono paolo della protezione civile. sono contento che vi siete divertiti al rientro dei ragazzi della c.r.i ligure per il saluto a giacomo. purtroppo non ho partecipato per motivi di lavoro ma appena posso con marco saremo giu' se ci riesco con roberto il cuoco un saluto a tutti.
paolo
01-06-2009 - UN CARO SALUTO A TE GIULIO PER LA GRANDE PROFESSIONALITA' CHE HAI DIMOSTRATO NELLA NOSTRA COMUNITA'ASSERGESE. A PRESTO.
STRATO ANDREINA FARMACIA DI CA
01-06-2009 - CARI ASSERGESI, VIVERVI ANCHE IN UN MOMENTO COSI' DIFFICILE E' STATA UNA GRANDE CRESCITA ANCHE PER ME. GRAZIE ALLA VOSTRA VOGLIA DI RICOMINCIARE ,DETTATA DAGLI IMMANCABILI SORRISI DAGLI ABBRACCI ,DALLE PAOLE SEMPRE PRESENTI MI AVETE REGALATO INNUMEREVOLI ED INDIMENTICABILI EMOZIONI CHE RIMARRANNO INDELEBILI NEL MIO CUORE DOVE C' E' UN POSTO D' ONORE PER TUTTI VOI. GRAZIE A VOI DI TUTTO ED A PRESTO......... VDS LA SPEZIA STEFANIA
STEFANIA VDS LA SPEZIA
01-06-2009 - Ciao Giulio. Sono contento che il viaggio sia andato bene. Anche noi questa mattina cercavamo visi familiari ma, purtroppo, c'era solo Giacomo. E' difficile dover ricominciare facendo finta che nulla è successo. A noi è già la seconda volta che capita e ti assicuro che è una cosa tremenda. Comunque ci scriveremo spesso e speriamo di vederci in pista............. Saluti Luigi Faccia
Luigi Faccia
01-06-2009 - Sono arrivato a casa questa notte, mi sono svegliato alle 06.20 pensando a Voi. All'incontro mattutino per la colazione. Ho chiuso gli occhi e vi ho visto, un saluto, un sorriso. Uscendo dalla mensa uno sguardo alle montagne, un sospiro e via nell'infermeria e nei lavori giornalieri del Campo. Mi mancate, quando ieri sono partito sarei scappato, per non sentire il dolore del distacco. Sono onorato di essere stato parte della Vostra vita e di quella di Assergi. Arrivederci.
C.le Infermiere Giulio Valdena
01-06-2009 - Vorrei ringraziare il Sig. Francesco Ippoliti per la risposta circostanziata e motivata che ha dato al sig. Pasquino !!! Ora capisco benissimo il motivo per cui quel messaggio sia stato mandato in modo anonimo. La prossima volta, sig. Pasquino, si faccia riconoscere per dare più credibilità alle sue parole oppure , se preferisce, rimanga pure nell'anonimato, ma dica cose più sensate.
Astorre Bellisario
31-05-2009 - Intanto signor Pasquino, prima di parlare informati: 1)Le case che verranno costruite non saranno in legno, ma in materiale innovativo e con alto isolamento termo-acustico (il progetto si chiama C.A.S.E e lo puoi trovare sul sito della protezione civile); 2) Che Assergi sia un territorio "gelido" lo sappiamo tutti, visto che ci viviamo, e la temperatura è la stessa su tutto il comprensorio, quindi cambia poco o nulla il posto di ubicazione; 3) Con la bonifica delle costruzioni attualmente presenti nella zona Cogefar, si bonifica una zona ad alto rischio per la salute (fibre di amianto cancerogene per inalazione); 4) Il fatto di avere una casa agibile, non è una colpa caro Pasquino, ma forse è un merito, per aver costruito case degne di questo nome con norme antisismiche, spendendo fior di quattrini... 5) Le tue insinuazioni riguardanti gente che specula sugli aiuti della Croce Rossa, puoi tenertele in tasca. I provvedimenti vigenti in materia sono chiari a tutti, ed esistono termini e vincoli, ai quali gli abitanti di Asergi si sono finora attenuti. In futuro vedremo. 6) Per ciò che riguarda la difesa dei propri appezzamenti, mi sembra la cosa più legittima che un proprietario possa fare, visto che sono frutto di sacrifici e risparmi dei quali tu, non hai alcun diritto di interessarti. I proprietari di questi terreni sono terremotati come te, quindi tu, non sei in diritto di chiedere un bel niente ai tuoi concittadini. 7) La prossima volta firmati con nome e cognome,è la cosa più corretta da farsi prima di muovere critiche a persone che nemmeno conosci.
Francesco Ippoliti
31-05-2009 - Ho letto i messaggi precedenti e ne sono rimasto letteralmente allibito. Vi preoccupate dei vostri piccoli appezzamenti terrieri quando ci sono persone che non sanno neanche dove ripararsi adeguatamente dalle intemperie presenti e future (invernali) quando voi, invece, avete case agibili ove potervi riparare senza dover mangiare ancora, gratis, dopo la dichiarazione di agibilità delle vostre case, a spese della croce rossa (Stato). Indicate come utilizzabile per la ricostruzione la zona della COGEFAR pur sapendo che si trova in un territorio sì paesaggistico, ma gelido in quanto ancora più in alto di Assergi e, non solo, ma sarà anche più difficile ripararsi dal freddo con delle casette che originariamente (non si sa fino a quando...)saranno di legno! Voi invece sarete tornati nelle vostre comode case al caldo e sicuri.
Pasquino
30-05-2009 - A BARBARA E ANDREA GIUNGANO LE NOSTRE FELICITAZIONI DA TUTTA LA NOSTRA FAMIGLIA A BARBARA E ANDREA GIUNGANO TANTI AUGURI E FELICITAZIONI PER IL LORO MATRIMONIO NELLA GIOVANNI ANGELO ROBERTA MARIA
NELLA
29-05-2009 - Ho parlato qualche minuto con Barbara, al campo, e le ho visto la gioia più bella negli occhi. Un carissimo augurio agli sposi!
Gigliola (I.V. CRI - Genova)
29-05-2009 - Vorrei mandare tantissimi auguri a Barbara e Andrea per il loro matrimonio.Un bacione.
Sandra, Maurizio e fam.
29-05-2009 - Questo è il messaggio che ho inviato oggi al sito web dell'ANA (Associazione Nazionale Alpini)ed in particolare ai membri del Battaglione Forum che scrivono sullo stesso, e che mi avevano chiesto la possibilità di raccogliere e destinare una piccola somma di denaro ai più bisognosi: Buongiorno a tutti. Ho individuato la possibile destinazione delle offerte pro-abruzzo raccolte dai forumisti durante l'adunata nazionale di Latina. Trattasi di una piccola associazione costituitasi nel mio paesello montano di Assergi (facente parte del CRATERE e inserito tra i 49 comuni terremotati di cui il centro storico, gravemente danneggiato è classificato ZONA ROSSA, alla stessa stregua del centro dell'Aquila). Tali fondi, verranno destinati ai più bisognosi ed alle opere di ricostruzione necessarie nel centro storico che Abbadia e Castellacci conoscono bene, per essere stati nostri ospiti proprio in quell'ambito durante la presentazione del nostro libro "La Penna del Najone" tenutasi all'Aquila nel novembre u.s. Di seguito, indico il link al nostro Blog, in cui è dettagliata l'iniziativa, e le modalità da seguire, ed in cui potrete leggere un po' della nostra storia passata e presente, nonchè le ultime news riguardanti la nostra piccola comunità alle falde del Gran Sasso d'Italia: Resterò in attesa di un Vs. cenno di riscontro. Grazie http://assergiracconta.altervista.org/archivioNews.php?page=1&id=117
Francesco Ippoliti
29-05-2009 - Ciao Antonio, sono in contatto via mail con Mary e Mario Tacca, Vorrebbero conoscere i nomi dei componenti il comitato Insieme per Assergi, ed una volta raccolti i soldi le finalità di utilizzo degli stessi. Ne possiamo parlare stasera al Campo.
Franchina Corrieri
29-05-2009 - Ciao a tutti, questa Bacheca è una piazza virtuale dove ognuno può esprimere il proprio parere, può criticare o dare dei consigli. Per garantire la correttezza del dialogo, da oggi non saranno accettati messaggi anonimi. Grazie della collaborazione.
Antonio Giampaoli
27-05-2009 - Ciao Simonetta, in questo periodo le case in affitto sono molto richieste ad Assergi. Per l'affissione nella Bacheca del campo non ci sono problemi, puoi dare un foglio a Luigino. I lettori del Blog sono stati informati!!!
Antonio
27-05-2009 - Si Antonio sono io. Complimenti ancora per il sito!!!
andrea di paolino
27-05-2009 - grazie all'"anonimo" che mi ha chiarito il significato delle sigle per la consultazione delle agibilità delle abitazioni.
giangranco masciocco
27-05-2009 - Ciao Antonio, non so se puoi aiutarmi. Mi hanno chiesto dei colleghi se ad Assergi c'è qualcuno che affitta degli appartamenti o delle stanze, considerando che gli alberghi sono tutti occupati. Magari si potrebbe proporre, qualcuno potrebbe essere interessato, con una comunicazione da affiggere nella bacheca del campo. Anzi, rivolgo tale domamda a tutti quelli che consultano il sito, fatemi sapere...grazie
Simonetta Nardoni
27-05-2009 - Ciao Andrea, grazie dei complimenti!!!dammi conferma se sei Andrea di Paolino
Antonio
27-05-2009 - Ciao Nella sapevo che eri Nella di Angiolino, il grazie a Andrea era riferito a un altro messaggio che penso sia stato scritto da Andrea di Paolino della Foletta. Ho sbagliato a rispondere a due messaggi con una sola risposta.
Antonio
27-05-2009 - Grazie Antonio di avermi risposto . credo pero'che tu non abbia capito quale Nella sono . Io Andrea non lo conosco.Sono Nella di Angiolino della reprendina comunque grazie tante lo stesso ciao a presto .
nella giusti
26-05-2009 - Riporto quanto pubblicato sul sito del comune A Edificio agibile L'edificio può essere utilizzato in tutte le sue parti senza pericolo per la vita dei residenti, anche senza effettuare alcun provvedimento di pronto intervento. Ciò non implica che l'edificio non abbia subito danni, ma solo che la riparazione degli stessi non è un elemento necessario per il mantenimento dell'esercizio in tutto l'edificio. Nel caso di edificio agibile non si hanno unità immobiliari inagibili e nuclei familiari e/o persone da evacuare. Ovviamente le particolari condizioni di stress determinate da una sequenza di scosse possono portare i cittadini ad assumere autonomamente la decisione di non utilizzare l’edificio. B Edificio temporaneamente inagibile (tutto o parte) ma agibile con provvedimenti di pronto intervento L'edificio, nello stato in cui si trova, è almeno in parte inagibile, ma è sufficiente eseguire alcuni provvedimenti di pronto intervento per poterlo utilizzare in tutte le sue parti, senza pericolo per i residenti. In questo caso il rilevatore propone gli interventi ritenuti necessari per continuare ad utilizzare l'edificio e ne informa il Comune, il quale controllerà che i provvedimenti consigliati o altri analoghi decisi dal professionista di fiducia del cittadino siano stati effettivamente realizzati, anche mediante la ricezione di una relazione asseverata del professionista, e disporrà la revoca dell’inagibilità . C Edificio parzialmente inagibile Lo stato di porzioni limitate dell’edificio può essere giudicato tale da comportare elevato rischio per i loro occupanti e quindi da indirizzare verso un giudizio di inagibilità . Nel caso in cui si possa ritenere che possibili ulteriori danni nella zona dichiarata inagibile non compromettano la stabilità della parte restante dell’edificio né delle sue vie di accesso e non costituiscano pericolo per l’incolumità dei residenti, allora si può emettere un giudizio di inagibilità parziale. Nel caso di edificio parzialmente inagibile il rilevatore indica nelle note quali siano le porzioni di edificio ritenute non utilizzabili e le porta a conoscenza del Comune. D Edificio temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimento L'edificio presenta caratteristiche tali da rendere incerto il giudizio di agibilità da parte del rilevatore. Viene richiesto un ulteriore sopralluogo più approfondito del primo. Fino al momento del nuovo sopralluogo l'edificio viene considerato inagibile. E, F Edificio inagibile Per esigenze di organizzazione viene distinto il caso di inagibilità effettiva dell’edificio per rischio strutturale, non strutturale o geotecnico (E) dall’inagibilità per grave rischio esterno (F) , in assenza di danni consistenti all’edificio. Nel caso di esito E l'edificio non può essere utilizzato in alcuna delle sue parti neanche a seguito di provvedimenti di pronto intervento. Questo non vuol dire che i danni non siano riparabili, ma solo che la riparazione richiede un intervento tale che necessita di un’attività progettuale. Come detto, quindi, l’esito di inagibilità può essere attribuito per situazioni caratterizzate da differenti livelli di intensità ed estensione del danno e, quindi, anche in assenza di danni riportati dagli elementi strutturali propriamente detti. Nel caso di esito F ricadono, ad esempio, casi come un campanile molto danneggiato, con possibili crolli parziali, che incombe sull’edificio oggetto di sopralluogo. Oppure casi in cui la minaccia venga da massi che possono distaccarsi da un costone roccioso o da versanti in frana. In questi casi l’agibilità è legata alla messa in sicurezza della costruzione o del versante che determina la condizione di rischio. Per quanto detto, è evidente che l’agibilità di un immobile (esito A) non presuppone che lo stesso non abbia riportato danni. Analogamente, l’esito “E” INAGIBILE indica, esclusivamente, che non è possibile continuare ad utilizzare l’immobile in questione, con le funzioni per le quali era destinato prima dell’evento sismico, se non dopo l’esecuzione dei lavori necessari a ripristinarne l’integrità e, eventualmente, a migliorarne la resistenza al sisma. In tal caso sarà necessario un progetto, redatto da un tecnico, che dimensioni gli interventi più opportuni per il ripristino, ed eventualmente il rinforzo, della capacità portante dell’edificio.
anonimo
26-05-2009 - Anche se con un pò di ritardo volevo ringraziare tanto Antonio per la sua gentile risposta e mentre attendo di poter fare una verifica anche nella mia abitazione per curiosità se possibile vorrei capire il significato delle varie lettere che indicano gli esiti delle agibilità per i residenti....ovviamente capisco che A sta per AGIBILE...vorrei capire anche le altre invece che significato hanno...ricambio poi con piacere i saluti di Franca Bassi con cui condivido la stessa grande passione per questo paese in cui presto spero di poter tornare a passare giorni felici!Un saluto a tutto il campo e a tutti quelli tornati nelle loro case!
Gianfranco
26-05-2009 - ora ci si deve concentrare sul Centro Storico!!!
FM
26-05-2009 - E' appena uscito l'elenco integrale di Assergi sul sito del Comune!!!! Si torna tutti (o quasi) a casa!!!!
FM
26-05-2009 - Ciao Gigliola, grazie per il tuo messaggio. Stavi comunque con noi. Con il tuo aiuto è riuscita una bella giornata. Un grande abbraccio
Lina
26-05-2009 - Ciao Nella, le case del Centro Storico, sono state quasi tutte danneggiate, spero che la tua non lo sia. Grazie delle parole di apprezzamento. Un grazie anche a Andrea
Antonio
26-05-2009 - Cara Gigliola, grazie di cuore per quello che hai fatto per noi, ma soprattuttto per le bellissime parole scritte! Ho avuto un flash, ti rivedo il giorno della partenza con il tuo fagottino di fiordalisi in mano....... A presto.
Franchina Corrieri
26-05-2009 - CIAO ANTONIO , SONO NELLA SPERO DI POTER ENTRARE IN CASA LA SETTIMANA PROSSIMA PER VEDERE I DANNI CHE CI SONO STATI TU COSA DICI. SIETE TUTTI GRANDI IN PARTICOLARE TE ANTONIO CHE RIESCI A FARCI SENTIRE TUTTI I GIORNI PARTE DI VOI . UN CARO SALUTO A TUTTI IN PARTICOLARE A VINCENZINA DI MANTELLA , ASSUNTA, AGLIU SINDACHE A LUCIA E A GIOVANNI DI RICUCC E ATUTTI GLI ANZIANI NEL CAMPO CORAGGIO CIAO NELLA
anonimo
25-05-2009 - Antonio,ho appena visto il video della processione per le vie del paese! Bellissimo!!!!Complimenti per tutto il tuo operato,sei un grande.Grazie alla tua passione e l'impegno tanta gente puo'conoscere il nostro PAESE!!!!salutoni
Andrea
25-05-2009 - I would sincerely like to thank the fundraiser committee formed in australia for abruzzo(assergi) for all your time and effort dedicated in helping us during this situation. We have u all close to our hearts.
SAndra Giampaoli
25-05-2009 - Ho visto il filmato della processione con la statua della Madonna per la Festa dell'Ascensione e ne sono tanto felice. E' stato un progetto elaborato a lungo e realizzato con gioia grazie ai parrocchiani presenti al Campo CRI, dolcissimo esempio di fraternità e speranza. Mi è dispiaciuto molto non poter prolungare la mia presenza al Campo, ma si sa "le stellette che noi portiamo, son disciplina..." Un particolare carissimo saluto alla signora Lina, a tutte le signore del Rosario e della S. Messa pomeridiana in tenda e ai V.d.S. Claudia, Lucia e Pasquale. Vi lascio un pensiero, con l'auspicio di tornare presto. Gigliola Novali (Inf. Vol. Croce Rossa Italiana - Genova) --------------------------------- Può tremare la terra ma non il cuore, squassato e vinto in mille aneliti di focolare. Ad ogni passo il dolore serra le mani sui ricordi e la memoria negli occhi fatica ad essere domani. Ma nella polvere lenta un rinnovato stupore accoglie la bianca danza dei ciliegi e tra le nubi e il vento sfiorano ancora i bimbi e i fiori, l'antica roccia e il suo cammino. Può tremare la terra ma non il cuore. I fiordalisi di Assergi ora incontrano il mare e la parola domani è una promessa di ritorno. (G. Novali) -----------------------------------
Gigliola Novali (Inf. Vol. Cro
24-05-2009 - Ma una domanda penso ve la farete.Che fine avrà fatto l'amministrazione degli usi civici di Assergi?.............E pensare che ci avrebbero dovuto in qualche modo rappresentare. Le solite promesse per accaparrarsi i voti. E degli "ESPROPRI DEI TERRENI" chissà cosa pensano?
Anonimo
24-05-2009 - Ha spento la prima candelina Ambra Cisterna!!! Tanti Auguri da Antonio e famiglia
Antonio & Famiglia
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franca bassi


























