Il ritorno di Bruno Marconi sul Gran Sasso: tra amicizia, montagne e il gemellaggio dei rifugi
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-08-31 | Commenti: 0 | Letto 812 volte
Il ritorno di Bruno Marconi sul Gran Sasso: tra amicizia, montagne e il gemellaggio dei rifugi
Di Angelamaria Tresca
Doveva essere una giornata sul Corno Grande, ma il forte vento ha costretto il gruppo a cambiare programma. Non ha però fermato la voglia di tornare a vivere la montagna e, soprattutto, di condividere il Gran Sasso con un grande amico.
Il protagonista del ritorno è Bruno Marconi, già presidente del CAI L’Aquila, figura profondamente legata alla storia dell’alpinismo e della vita associativa aquilana. Quando Bruno torna sul Gran Sasso, infatti, è quasi impossibile non salire insieme a lui.
L’escursione è stata organizzata con il CAI Grigne di Mandello del Lario, sezione della quale Marconi è socio da alcuni anni. Il vento particolarmente intenso ha impedito di raggiungere la vetta del Corno Grande, ma ha regalato al gruppo l’occasione per percorrere un bellissimo anello a quote leggermente più basse, immersi nei paesaggi spettacolari di Campo Imperatore e circondati dalla presenza dei camosci.
Il percorso ha toccato alcuni dei luoghi più suggestivi del massiccio: la Sella di Monte Aquila, a 2.335 metri, il Rifugio Garibaldi, a 2.231 metri, e successivamente il Passo della Portella, a 2.240 metri, le Creste del Monte Portella, a 2.385 metri, il Rifugio Duca degli Abruzzi e il Picco Confalonieri, a 2.422 metri, prima del rientro a Campo Imperatore.
Una giornata resa ancora più speciale da una ricorrenza dal forte valore simbolico: il festeggiamento del gemellaggio tra il Rifugio Bietti-Buzzi e il Rifugio Garibaldi, inaugurati a un mese di distanza l’uno dall’altro ben 140 anni fa, nel lontano 1886. Un legame storico tra due realtà alpine che, ancora oggi, trova nella passione per la montagna un importante elemento di unione.
«Ringrazio Luca, il presidente del CAI di Mandello del Lario, e il mio amico Bruno Marconi per i graditissimi omaggi. Grazie al gruppone e grazie per la bellissima giornata», è il pensiero espresso al termine dell’escursione.
A conclusione della passeggiata, il gruppo ha avuto anche l’opportunità di conoscere un altro prezioso patrimonio del territorio: la splendida chiesa di Santa Maria Assunta, visitata sotto la guida dello storico Giuseppe Lalli.
Una sosta breve, ma sufficiente per scoprire un autentico gioiello dell’arte sacra abruzzese. All’interno della chiesa, i visitatori hanno potuto ammirare i pregevoli affreschi rinascimentali che decorano le pareti della chiesa superiore, rimanendo inoltre affascinati dalla suggestiva e vetusta cripta.
Tra le atmosfere mistiche della parte più antica dell'edificio si erge, silenziosa, una raffinata statua lignea di fattura gotica, ulteriore testimonianza della ricchezza artistica e storica del territorio.
Una giornata iniziata con il vento che ha imposto di rinunciare alla vetta, ma che si è trasformata in una preziosa occasione di incontro, amicizia e condivisione. Perché la montagna, oltre alle cime da conquistare, è fatta anche di persone, memoria, storia e legami che il tempo non riesce a cancellare.
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