Autismo Abruzzo, 19enne da un anno senza terapie solo per cambio residenza
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-08-05 | Commenti: 0 | Letto 360 volte
Un ragazzo autistico di 19 anni è senza terapie da oltre un anno a causa di "un paradossale ostacolo amministrativo che gli impedisce di esercitare un diritto fondamentale: quello alla continuità delle cure".
A raccontare la vicenda è l'associazione Autismo Abruzzo. Il giovane ha cambiato residenza, da Pescara a Francavilla al Mare, territorio di competenza della Asl Lanciano Vasto Chieti. Gli specialisti hanno indicato per lui l’inserimento in un Centro Diurno per l’Autismo, servizio che la Asl di Chieti può garantire solo a Lanciano e a Vasto, ad almeno 50 minuti di auto. "La Consulenza Tecnica d’Ufficio disposta dal Tribunale - fa sapere il presidente di Autismo Abruzzo, Dario Verzulli - ha evidenziato come il ragazzo non sia in grado di sostenere quotidianamente spostamenti di tale portata, che rischierebbero di compromettere il suo equilibrio psicofisico. Ancora più difficile da comprendere la proposta avanzata dalla Asl di inserirlo presso il centro psichiatrico dell’ex ospedale di Chieti, presentandola come una sorta di 'sperimentazione'. L’autismo non può essere gestito attraverso interventi improvvisati o soluzioni di emergenza. Richiede percorsi strutturati, ambienti adeguati e personale con competenze specifiche".
Verzulli ricorda la delibera di Giunta regionale d'Abruzzo n. 360/2019 che stabilisce i requisiti organizzativi, strutturali e professionali dei Centri Ambulatoriali e dei Centri Diurni dedicati ai disturbi dello spettro autistico. "Inserire il 19enne in un contesto privo delle caratteristiche previste per l'autismo e come unico utente, significherebbe esporlo al rischio di un'ulteriore regressione e compromettere il delicato equilibrio costruito con anni di lavoro terapeutico". Il giovane ha frequentato in passato il Centro Diurno della Fondazione Oltre le Parole a Pescara, con risultati significativi sotto il profilo delle autonomie, della serenità e della qualità della vita; dista solo sei chilometri dalla sua attuale abitazione. "È un ambiente che conosce. È un'équipe che conosce lui. È una struttura accreditata. E il costo per la Asl di Chieti sarebbe equivalente a quello sostenuto per qualsiasi altro centro diurno accreditato. L’unico ostacolo rimasto è un confine amministrativo tra due aziende sanitarie. È inaccettabile - sottolinea Verzulli - che nel 2026 una persona con autismo rimanga senza cure perché due Asl non riescono a superare una barriera burocratica". Di qui l'appello urgente al direttore generale della Asl di Chieti e alla Regione Abruzzo affinché venga immediatamente autorizzata la presa in carico del ragazzo presso la Fondazione 'Oltre le Parole', garantendogli la continuità terapeutica alla quale ha pieno diritto.
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