Un giorno da pastore: un’esperienza autentica nel cuore di Campo Imperatore
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-08-02 | Commenti: 0 | Letto 503 volte
Un giorno da pastore: un'esperienza autentica nel cuore di Campo Imperatore
1 agosto e 5 settembre 2026
Scoprire il fascino della vita pastorale, camminare tra gli ampi pascoli di Campo Imperatore e conoscere da vicino una delle tradizioni più rappresentative dell'Abruzzo. Sono questi gli ingredienti di "Un giorno da pastore", l'esperienza dedicata a famiglie, appassionati di natura e a chi desidera vivere una giornata autentica nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Accompagnati dal pastore Alessandro Pelini, allevatore e casaro di Castel del Monte, i partecipanti seguiranno il gregge lungo la piana di Campo Imperatore, condividendo il ritmo lento della transumanza e osservando da vicino il prezioso lavoro dei cani da conduzione e dei cani da guardiania, custodi del gregge.
Nel corso della giornata sarà possibile conoscere le attività quotidiane dell'allevamento, le caratteristiche delle erbe che arricchiscono i pascoli d'altura e il profondo legame che unisce il territorio alla cultura pastorale, patrimonio identitario dell'Appennino abruzzese.
L'esperienza sarà arricchita da racconti, fiabe e letture dedicate al mondo della pastorizia, con un omaggio ai versi del poeta-pastore Francesco Giuliani, detto Cicche ru Caprare, che ha saputo tramandare attraverso la poesia la storia e le tradizioni di Castel del Monte.
Nel pomeriggio i partecipanti raggiungeranno l'azienda di Alessandro Pelini per assistere al laboratorio del formaggio, durante il quale verranno illustrate le principali fasi della trasformazione del latte in pecorino. La giornata si concluderà con la tradizionale merenda del pastore, preparata con i prodotti dell'azienda, tra cui il rinomato Canestrato di Castel del Monte, Presidio Slow Food e simbolo dell'eccellenza casearia del territorio.
"Un giorno da pastore" rappresenta un'occasione unica per vivere il Gran Sasso in modo autentico, entrando in contatto con un patrimonio di conoscenze, tradizioni e sapori che ancora oggi caratterizza uno dei paesaggi più suggestivi dell'Appennino.
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