Assergi, una serata di musica e convivialità con Jean Paul Moscardi
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-08-01 | Commenti: 0 | Letto 896 volte
Assergi, una serata di musica e convivialità con Jean Paul Moscardi
Una serata diversa dal solito, immersa nella quiete di Assergi, tra musica sperimentale, amicizia e convivialità. Ieri sera il giardino della casa di Elio De Leonardis ha ospitato l'esibizione di Jean Paul Moscardi, artista autodidatta che ha regalato al pubblico un'esperienza sonora fuori dagli schemi.
Più che un concerto, è stato un incontro tra persone in uno scenario particolarmente suggestivo, illuminato da una luce soffusa e da un cielo stellato che ha contribuito a rendere l'atmosfera ancora più affascinante. A catturare l'attenzione, davanti alla consolle, anche un elemento simbolico della tradizione locale: la sella di un asino, "U Mast", trasformata in un originale elemento scenografico.
La musica proposta da Moscardi è difficile da racchiudere in un'unica definizione. Si tratta di una fusione di linguaggi diversi, caratterizzata da ritmi ipnotici e ripetitivi, dall'uso del rumore e della saturazione come strumenti espressivi e da melodie ispirate alla tradizione mediorientale, in particolare egiziana, accompagnate da testi di poesia araba contemporanea. Un percorso sonoro che unisce psichedelia, rock sperimentale e improvvisazione, privilegiando l'ascolto immersivo rispetto alla forma classica della canzone.
Jean Paul Moscardi vive in Francia, ma conserva un legame profondo con Assergi, dove fin da bambino ha trascorso le estati insieme agli amici di sempre. Proprio questo rapporto con il paese ha reso ancora più significativa quella che è stata la sua prima esibizione pubblica.
Prima dell'inizio del concerto, l'artista ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento ai padroni di casa: «Desidero ringraziare di cuore i nostri amici Vincenzina ed Elio per questa serata musicale. L'organizzazione, l'atmosfera e la convivialità sono state eccellenti. Grazie ancora per la vostra ospitalità».
Moscardi ha poi raccontato il proprio percorso artistico, precisando di non considerarsi un musicista nel senso accademico del termine. «Non ho mai studiato musica, sono autodidatta al cento per cento. La musica è la mia più grande passione. Mi piace la definizione che mi ha dato il mio caro amico Franco Sabatini: "costruttore di suoni"».
Nel suo intervento ha ricordato anche la figura del compositore Giacinto Scelsi, considerato uno dei pionieri della musica spettrale, citandone una celebre riflessione: «La musica non può esistere senza il suono, ma il suono può benissimo fare a meno della musica». Un pensiero che rappresenta bene l'approccio creativo di Moscardi, fondato sull'improvvisazione e sulla ricerca timbrica.
«Anch'io improvviserò stasera. Non so esattamente cosa ne verrà fuori. Senza dubbio commetterò degli errori, ma è così per tutti noi: sbagliare fa parte della nostra umanità», ha spiegato al pubblico, sottolineando che quella di Assergi rappresentava la sua prima esperienza dal vivo dopo anni di sperimentazione privata.
L'artista ha infine illustrato l'aspetto tecnico della performance, composta da tre brani di circa quindici minuti ciascuno, intervallati dal tempo necessario per ricalibrare sintetizzatori hardware e software e riavviare il sistema di registrazione. L'obiettivo, infatti, è quello di pubblicare il concerto come album.
Una serata apprezzata dai presenti, che hanno condiviso un'esperienza musicale originale e coinvolgente, capace di trasformare un semplice giardino di paese in uno spazio di ascolto, ricerca e incontro sotto il cielo stellato di Assergi.
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