Biblioteca Tommasi, Dopo anni di annunci finalmente arrivano primi impegni concreti

Biblioteca Tommasi, Pezzopane, Romano e Rotellini: "Dopo anni di annunci finalmente arrivano primi impegni concreti. Ora chiediamo tempi certi per il rientro e ribadiamo la necessità di una sala lettura in centro entro l'anno"

 

 

"Dopo anni di annunci rimasti sulla carta e mesi di iniziativa politica per riportare al centro del dibattito il futuro della Biblioteca regionale 'Salvatore Tommasi', la III Commissione consiliare richiesta dalla consigliera Stefania Pezzopane ha finalmente creato un confronto reale e consentito di ottenere in sede istituzionale dalla Regione i primi impegni concreti. In consiglio comunale è anche depositato un odg a prima firma Paolo Romano su questi obiettivi. È un risultato importante, ma adesso non ci sono più alibi: agli impegni devono seguire atti, risorse e tempi certi".

Lo dichiarano, in una nota congiunta, la consigliera comunale Stefania Pezzopane e i consiglieri Paolo Romano e Lorenzo Rotellini, al termine della seduta della III Commissione consiliare dedicata al futuro della Biblioteca regionale, convocata su richiesta della consigliera Pezzopane, alla presenza dell'assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, della dirigente e della funzionaria del settore cultura della Regione Abruzzo.

"Abbiamo voluto con forza questa Commissione perché, dopo anni di rinvii, era necessario ottenere dalla Regione risposte puntuali sul futuro della Biblioteca. Si tratta del secondo confronto istituzionale dopo quello del 27 maggio scorso con il direttore Calvisi e le organizzazioni sindacali. In questi mesi abbiamo incalzato l'amministrazione regionale, denunciando i ritardi accumulati e ricordando i tanti annunci disattesi che si sono susseguiti negli anni sul ritorno della Biblioteca nel centro storico. Oggi, finalmente, abbiamo ottenuto indicazioni più precise”.

"Per quanto riguarda la sede definitiva, l'assessore Santangelo ha indicato, sulla base delle valutazioni degli uffici competenti, il completamento del rientro nella sede storica tra la fine del 2028 e l'inizio del 2029. Prendiamo atto di un cronoprogramma che finalmente viene esplicitato, ma che certifica anche quanto siano stati pesanti i ritardi accumulati rispetto agli impegni assunti negli anni passati".

"Accanto alla sede definitiva, però, abbiamo insistito su un punto per noi imprescindibile: il centro storico non può attendere altri anni per riavere la sua biblioteca. Per questo abbiamo chiesto con forza una soluzione temporanea che restituisca fin da subito uno spazio pubblico dedicato allo studio, alla lettura e alla consultazione".

"Da questo punto di vista registriamo una novità significativa. Regione e Provincia stanno finalmente lavorando insieme per realizzare una sala lettura negli spazi dell'Eden, un'ipotesi che abbiamo sostenuto con convinzione e che oggi trova una concreta attività da parte dell'assessore Santangelo. Se le verifiche tecniche e amministrative daranno esito positivo, questo spazio potrà essere allestito già entro l'autunno. Sarebbe il primo segnale concreto che la città aspetta da troppo tempo".

"Abbiamo ribadito con forza che l'anno dell'Aquila Capitale italiana della Cultura non può concludersi senza un risultato tangibile sul fronte della Biblioteca Tommasi. Entro quest'anno i cittadini devono poter vedere un primo passo concreto verso il ritorno della biblioteca nel cuore della città”.

"Ma la sala lettura dovrà essere soltanto l'inizio. Abbiamo rilanciato la necessità di riprendere il grande progetto del polo culturale nell'area di Piazza Palazzo, interrotto dal sisma del 2009. L'ex liceo classico, il Convitto, la Biblioteca, la Camera di Commercio e gli altri immobili pubblici devono tornare a far parte di una strategia complessiva capace di fare del centro storico un luogo di studio, ricerca, produzione culturale e aggregazione. Abbiamo inoltre proposto di valorizzare anche gli spazi del Convitto per ospitare mostre, esposizioni e iniziative dedicate al prezioso patrimonio librario antico, così da rafforzare ulteriormente il progetto di un grande polo culturale cittadino".

"Nel corso della Commissione abbiamo inoltre ricordato all'assessore Santangelo l'impegno assunto all'unanimità dal Consiglio comunale dell'Aquila di intitolare la Biblioteca regionale per l’infanzia ad Antonello Sipari, il grande intellettuale aquilano che ne fu l'ideatore e il fondatore. Abbiamo chiesto alla Regione di dare finalmente seguito a quella volontà espressa dall'intero Consiglio comunale, perché si tratta di un atto dovuto di riconoscimento storico e culturale nei confronti di una figura che ha legato indissolubilmente il proprio nome alla nascita della Biblioteca e alla promozione della cultura in Abruzzo".

"Un altro tema fondamentale resta quello del personale. Già nella precedente Commissione la CGIL aveva denunciato una situazione non più sostenibile, con appena due dipendenti a fronte di un fabbisogno di almeno sei-otto unità. Oggi, seppur con grave ritardo, registriamo un primo passo avanti: nel piano del fabbisogno regionale iniziano finalmente a comparire figure professionali dedicate, come i bibliotecari. È un segnale positivo, ma resta il rammarico per gli anni perduti, durante i quali la Biblioteca regionale dell'Aquila avrebbe meritato ben altra attenzione".

"Abbiamo infine chiesto che la III Commissione venga nuovamente convocata all'inizio di ottobre per verificare lo stato di avanzamento sia del progetto della sala lettura all'Eden sia del percorso verso il rientro nella sede definitiva e dello sviluppo del polo culturale".

"Grazie alle iniziative promosse da noi promosse e sostenuta dalle opposizioni, oggi il futuro della Biblioteca regionale è tornato concretamente al centro dell'agenda istituzionale. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti non restino sulla carta. L'Aquila non può vivere soltanto di nuove attività commerciali: una città universitaria e Capitale italiana della Cultura ha bisogno di una grande biblioteca pubblica, di servizi efficienti, di personale adeguato e di un presidio culturale stabile nel cuore del centro storico".

 



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