Campo Imperatore, più controlli e appello alla prudenza

Campo Imperatore, tornano gli accessi contingentati. Più controlli e l'appello del Ctgs: «Il Corno Grande non è una passeggiata»

 

Con l'avvio della stagione estiva tornano anche le misure per regolare l'accesso a Campo Imperatore. Nei giorni scorsi, in prossimità del bivio per la partenza della seggiovia Fontari, è stata installata la sbarra che consentirà il contingentamento degli ingressi veicolari al piazzale di Campo Imperatore, sistema già adottato negli ultimi anni per far fronte al grande afflusso di turisti. 

Il provvedimento si rende necessario anche alla luce della riduzione dei posti auto disponibili, dovuta ai lavori di riqualificazione dell'albergo e dell'ostello di Campo Imperatore. Una volta raggiunta la capienza massima dei parcheggi in quota, il traffico sarà fermato e i veicoli verranno indirizzati al parcheggio delle Fontari. Da lì sarà possibile raggiungere Campo Imperatore con la seggiovia, evitando così lunghe code e congestioni lungo la strada.

Tra le novità dell'estate c'è il potenziamento dei controlli.

Accanto alla stazione mobile dell'Arma dei Carabinieri e ai Carabinieri Forestali, sarà presente anche una pattuglia della Polizia di Stato, riproponendo il presidio già sperimentato durante la stagione invernale. Le forze dell'ordine avranno il compito di garantire la sicurezza dell'area, ma anche di offrire informazioni e assistenza ai visitatori sulle corrette modalità di fruizione dell'ambiente montano. 

Proprio in vista dell'aumento delle presenze, il Centro Turistico Gran Sasso (Ctgs) ha diffuso un avviso rivolto agli escursionisti diretti al Corno Grande.

«Il Corno Grande non è una passeggiata», si legge nel manifesto con cui si richiama l'attenzione sui rischi della salita alla vetta più alta dell'Appennino, che raggiunge i 2.912 metri. 

L'amministratore unico del Centro Turistico Gran Sasso, Gianluca Museo, ricorda che l'itinerario presenta caratteristiche alpinistiche, con tratti esposti e pendenze elevate, e sottolinea come continuino a registrarsi incidenti gravi causati dalla mancanza di un equipaggiamento adeguato. L'invito è quindi a rinunciare alla salita se non si dispone dell'attrezzatura necessaria. 

Nel vademecum, diffuso anche con un vistoso cartello, viene ribadito l'obbligo di affrontare il percorso con scarponi da trekking dotati di suola scolpita, mentre è vietato utilizzare sneakers, scarpe da ginnastica lisce o calzature cittadine. È inoltre fortemente consigliato l'uso del casco, soprattutto lungo la Via Normale, la Direttissima e il Canalone Bissolati, per il rischio di caduta massi. 

Particolare attenzione va riservata anche all'abbigliamento, che deve essere adeguato all'alta montagna, con giacca antivento, indumenti impermeabili e capi caldi di ricambio. Il Centro Turistico ricorda infatti che sul Gran Sasso le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente anche durante l'estate. 

Infine, viene raccomandato di portare con sé una sufficiente scorta di acqua e viveri, poiché lungo l'intero percorso non sono presenti punti di rifornimento. 

«La montagna non perdona l'improvvisazione. Riconosci i tuoi limiti. Se non sei sicuro, torna indietro o affidati a una Guida Alpina», conclude il messaggio del Ctgs, che rinnova l'appello alla prudenza in uno dei periodi di maggiore afflusso turistico sul Gran Sasso.

A conclusione della prima domenica di luglio, l'amministratore del Centro Turistico Gran Sasso ha tracciato un bilancio positivo dell'avvio della stagione. In un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook ha ringraziato «le autorità, la squadra del Gran Sasso del Comune dell'Aquila, Sua Eccellenza il Prefetto, il Questore, Polizia e Carabinieri», sottolineando come «tutto si è svolto in questa prima domenica di luglio in sicurezza e alla grande». Un ringraziamento è stato rivolto anche ai dipendenti del Ctgs, prima di chiudere il post con un messaggio di incoraggiamento: «Avanti! Forza Gran Sasso!».



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