Il Gran Sasso strega Zile: «Mai visto dal vivo, è bellissimo» alla quinta Nova Eroica

Nova Eroica, il Gran Sasso protagonista: tra ciclisti, borghi e sapori d’Abruzzo 550 al via da Castel del Monte.

 

 

“Bellissimo il Gran Sasso: è la prima volta che lo vedo dal vivo”. Parole del vicepresidente del Parlamento europeo Roberts Zile a Castel del Monte nella capitale mondiale della transumanza. Le ha pronunciate all’arrivo della quinta edizione della Nova Eroica Gran Sasso. Il parlamentare di origine lettone non era in veste di autorità ma di ciclista: ha conosciuto da vicino il massiccio più alto dell’Appennino pedalando. Era tra i circa 550 partenti che stamattina, alle nove in punto, hanno preso il via dalla centrale piazza della Loggia. Il via, con la bandiera a scacchi bianco-nera abbassata, l’ha dato il nuovo sindaco Luciana Morico eletta neanche due settimane fa. L’ex primo cittadino Matteo Pastorelli non si è ricandidato: alla quinta edizione, però, figurava tra i partecipanti. Non era la prima volta iscritto alla gara del suo paese: ma questa è stata diversa, se le è goduta in tutta tranquillità come ha dichiarato anche lui all’arrivo. Unica differenza rispetto, a tutti gli altri, è che lui la doccia l’ha fatta a casa invece che nell’albergo o nelle strutture messe a disposizione dei partecipanti. Ha optato per il giro corto, 60 km, “non sono ancora abbastanza allenato - si è giustificato - e ora che sono libero dagli impegni amministrativi intensificherò di più sulle due ruote”. Una due ruote d’epoca che ha costruito personalmente assemblando pezzi storici e che sponsorizza il suo paese con tanto di scudetto sul tubolare con lo stemma civico. Il vicepresidente del Parlamento europeo partecipava con una bicicletta gravel. Una tipologia di due ruote che aveva un percorso specifico che ha trovato “non troppo difficile e né molto ripido, al massimo 6-7% di ripidità ma lungo”, per la cronaca 84 km, con un dislivello di 1600 metri e l’attraversamento della piana di Campo Imperatore e di cinque borghi quali Calascio, Castelvecchio Calvisio, Santo Stefano di Sessanio, Barisciano oltre a Castel del Monte sede di partenza e di arrivo per tutti e quattro i percorsi. Anzi, il via è stato cumulativo per tutti e così il gruppo è stato unito, seppur ognuno con il proprio passo, per i primi 5 chilometri, praticamente fino a Calascio. Qui al cosiddetto valico della Forcella, dopo un ristoro colazione, il “plotone” dei cicloturisti si è diviso a seconda del percorso scelto. Chi ha optato per il corto ed è salito alla Rocca e chi per i più lunghi proseguendo per i vari borghi. A far gli onori di casa avari buffet sono stati i sindaci. Paolo Baldi, primo cittadino di Calascio, aspettava gli “eroici” o meglio i “nuovi eroici” alla Forcella, il varco del suo paese se si proviene da Castel del Monte. Uno dei primi ad arrivare è stato il presidente della Regione Marco Marsilio che per la quarta volta si è cimentato con la propria bicicletta sul percorso che sfrutta anche i sentieri bianchi che un tempo costituivano la rete dei tratturi. Un percorso che diventerà a breve percorribile tutto l’anno, come annunciato proprio dal primo cittadino regionale già in conferenza stampa, grazie alla cantierizzazione di lavori volti alla sistemazione e alla segnaletica permanenti delle antiche arterie ovine. Il presidente Marsilio ha optato per il corto. “Ogni anno - ha spiegato - mi riprometto di passare di livello ma poi, per via dei miei impegni istituzionali, non riesco ad allenarmi adeguatamente. In compenso, però, onoro a dovere tutti i ristori, compresa la sosta arrosticini a Fonte Vetica”. E i ristori è il valore aggiunto delle manifestazioni del circuito Eroico, ideato da Giancarlo Brocci nel 1997 come corsa ciclistica con bici d’epoca sulle strade bianche di Gaiole in Chianti e poi esportato con trenta eventi simili che coprono quattro continenti su cinque al mondo. Anche Giancarlo, il “papà” Eroica era ai nastri di partenza, e poi a quelli di arrivo, di Castel del Monte da ripetente. “Una manifestazione che cresce continuamente grazie all’impegno dell’organizzatore abruzzese Marco Capoferri. Castel del Monte mi ricorda la mia Gaiole: quando ho iniziato a fine anni ‘90 c’erano zero posti letto in paese, che ogni anno si spopolava di 30-40 abitanti. Oggi abbiamo una ricettività in grado di ospitare a dormire 1800 persone perché, se l’Eroica nel primo fine settimana di ottobre registra 10 mila iscritti, noi tutto l’anno diamo la possibilità a chiunque di pedalare sulle nostre strade bianche che erano le vecchie strade di comunicazione e tra loro c’erano anche strade provinciali e da qualche anno ora tutelate come patrimonio Unesco. Dirò di più, se Fonte Veteica è notoria come scenario per i film western italiani, questo paesaggio è preciso per ospitare le riprese di una pellicola sul ciclismo. Per me il Gran Sasso è l’ottava meraviglia del mondo“.

I più eroici hanno sfidato i muri di neve che costeggiano ancora gli ultimi tornanti per arrivare all’hotel di Campo Imperatore dove li attendeva una temperatura di 5/6 gradi contro i 18 recuperati all’arrivo. Per rifocillarsi, però, i ristori altrettanto insuperabili di Castelvecchio Calvisio con la porchetta servita direttamente dal parroco don Gaetano e Barisciano con il primo cittadino Fabrizio D’Alessandro a far da anfitrione. Stefano Giuliani, ex professionista e ora presidente del comitato organizzatore trofeo Matteotti, li ha onorati tutti: “oggi non è giornata da far la gara è solo da divertirsi: si mangia, si beve e si pedala al sole per l’inclusione di tutti, esperti e meno”. Chi ne ha saltati parecchi ed è giunto all’arrivo, guidato da Google maps, è Adamo Re, 72 anni, una vita nei pedali come sponsor di ciclisti amatoriali e giovanili: “All’uscita del secondo borgo - racconta- mi sono perso perché non ho trovato più l’indicazione del mio percorso, quello dei 5 borghi di 84 km e allora sono andato un po’ ad intuito prima di farmi guidare dal cellulare. Io che ho una bici gravel, alla fine, con il mio percorso personale ho fatto 61 km quasi tutti asfaltati e solo due ristori, purtroppo”. Tra i 500 partenti anche una simpatica cagnolina: nello zaino, sulle spalle della sua padrona venuta da Brescia, ha fatto il percorso corto e dalla sua posizione privilegiata ha ammirato la Rocca di Calascio.

Il consigliere comunale, Alessandro Maccarone ha portato i saluti del Comune dell’Aquila definendo la manifestazione vero sponsor del territorio capace di rifiorire nel nome dello sport, del turismo e della cultura. “La dimostrazione di un vero e proprio turismo sostenibile in crescita e con borghi rivitalizzati”.

Federica Farda

 



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