Incontro con Annalisa Cuzzocrea, sala gremita e copie esaurite alla Libreria Colacchi

Premio Laudomia Bonanni, grande partecipazione per l’incontro 

con Annalisa Cuzzocrea: sala gremita e copie esaurite alla Libreria Colacchi

  

 

L’AQUILA – Una Libreria Colacchi gremita e tutte le copie del libro esaurite hanno accolto, sabato pomeriggio, la presentazione di “E non scappare mai” di Annalisa Cuzzocrea, organizzata nell’ambito del Premio Letterario Internazionale L’Aquila – BPER Banca “Laudomia Bonanni”, che celebra quest’anno il suo venticinquesimo anniversario. 

L’incontro, realizzato in collaborazione con Ju Buk Feminist Festival, ha visto una partecipazione straordinaria di pubblico, confermando il forte interesse della città per la letteratura, il giornalismo e le grandi figure femminili del Novecento. A dialogare con l’autrice sono state Stefania Pezzopane, presidente della giuria del Premio, ed Eleonora De Nardis, giornalista, scrittrice e direttrice del Ju Buk Festival. 

Al centro della conversazione la figura di Miriam Mafai, raccontata da Cuzzocrea attraverso lettere, diari e documenti privati che restituiscono il profilo di una donna libera, protagonista della vita culturale e politica italiana. Particolarmente apprezzato dal pubblico il racconto del profondo legame tra Mafai e l’Abruzzo, una terra che contribuì in modo determinante alla sua formazione civile e politica. 

Appena rientrata da Madrid, nel ruolo di inviata del quotidiano La Repubblica, Annalisa Cuzzocrea ha condiviso con il pubblico aquilano il lungo lavoro di ricerca che ha dato origine al volume. Un percorso costruito anche grazie ai materiali custoditi nella “scatola blu” di Miriam Mafai: lettere, appunti e ricordi personali che la figlia Sara ha affidato all’autrice, consentendole di ricostruire dall’interno la vicenda umana, politica e professionale di una delle protagoniste del Novecento italiano. Proprio questi materiali inediti hanno permesso di restituire una Mafai meno pubblica e più intima, senza perdere la forza del suo impegno civile e del suo sguardo sul Paese. 

Nel corso dell’incontro Stefania Pezzopane ha sottolineato il valore simbolico del confronto tra Miriam Mafai e Laudomia Bonanni, donne coeve che hanno attraversato la guerra e la ricostruzione osservando il proprio tempo da prospettive differenti ma complementari. 

“Laudomia Bonanni e Miriam Mafai sono state interpreti straordinarie del loro tempo – ha osservato Pezzopane. – Hanno vissuto gli anni della guerra e della rinascita dell’Italia da punti di vista diversi, ma entrambe con uno sguardo lucido sulla società e sul ruolo delle donne. Metterle idealmente in dialogo, a ottant’anni dal primo voto delle donne, è stato un momento di grande significato. Credo che Laudomia sarebbe felice di vedere L’Aquila oggi, una città che continua a ricostruirsi e a investire nella cultura.” 

Pezzopane ha inoltre evidenziato l’importanza delle nuove collaborazioni che stanno accompagnando la crescita del Premio, tra cui quella con il Ju Buk Festival, nata per rafforzare il dialogo tra esperienze culturali diverse ma accomunate dall’attenzione ai temi della scrittura, dell’impegno civile e della valorizzazione delle voci femminili. 

L’incontro si inserisce nel percorso di iniziative del venticinquesimo anniversario del Premio Letterario Internazionale L’Aquila – BPER Banca “Laudomia Bonanni”: prossimo incontro, sabato 15 giugno, con la giornalista Marianna Aprile, e ‘La promessa’. 

“Ringraziamo di cuore Annalisa Cuzzocrea, che ha compiuto un vero tour de force per essere oggi all’Aquila e condividere con noi questo importante lavoro di ricerca su Miriam Mafai – ha concluso Stefania Pezzopane. – Un ringraziamento va anche a Eleonora De Nardis, per il costante impegno con cui, attraverso il Ju Buk Festival, promuove da sei  anni la scrittura femminile e i diritti delle donne. Con il Ju Buk stiamo consolidando una collaborazione preziosa che consentirà di far conoscere sempre di più la figura e l’opera di Laudomia Bonanni anche a Scanno, creando nuove occasioni di dialogo e valorizzazione culturale.”

 



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