La Cima Coppi per Giulio Ciccone è azzurra

La Cima Coppi per Giulio Ciccone è azzurra.

 

 

 

Ieri nella tappa Feltre - Alleghe il ciclista teatino ha conquistato la cima più alta del Giro d’Italia 2026: Passo Giau, 2236 metri, quarto gran premio della montagna della 19.ma giornata di corsa Rosa posto a 101 chilometri e mezzo dalla partenza e a cinquanta dall’arrivo. Aveva fatto suoi, ieri, anche gli altri precedenti 3 gran premi Passo Duran (1601 metri), Coi (1501 metri) Forcella Staulanza (1766 metri).

Da segnalare che già da qualche giorno correva con la maglia azzurra da leader della montagna nel Giro: non era il titolare ma il secondo in classifica alle spalle di Vinengard che indossava e indossa la rosa. Settantasei i punti che li dividevano e la tappa con la cima Coppi e altri quattro gran premi ha permesso di recuperare e portarsi in testa.

Oggi, però, Gemona - Piancavallo altri tre gran premi della montagna, 1 di terza (Clauzetto 558 metri)e gli altri due di prima categoria (Piancavallo 1290 metri da ripetere due volte), l’abruzzese della Lidl Trek ha messo in cassaforte il primato di re degli scalatori nel Giro d’Italia edizione numero 109. Domani, infatti, nella passerella finale a Roma non ci sono gran premi della montagna. Per Giulio Ciccone è la seconda volta da re della montagna al Giro d’Italia, lo fu anche nel 2019. Tre anni fa, invece, ha vinto l’analoga classica al Tour de France: unica differenza la maglia Oltralpe è bianca a pois rossi invece che azzurra.

Ieri Ciccone ha incassato i complimenti di Marsilio, a nome di tutta la regione, e il post dí Jovanotti che lo seguiva da casa, oggi si sentiva un po’ stanco e scarico, come ha dichiarato all’arrivo, rammaricato di aver concluso il Giro 2026 senza aver vinto una tappa, anche se, per la prima volta in carriera, ha indossato la maglia rosa, seppur per una giornata. “Mi sono perso la vittoria e questa sensazione non è la migliore che puoi avere in un Grande Giro. Nel momento in cui ho deciso di non fare la classifica generale, il mio obiettivo principale era una vittoria di tappa e anche questa maglia. Ma posso essere davvero orgoglioso di indossare questa maglia perché è qualcosa di davvero difficile da ottenere. Dopo sette anni, l'ho fatto di nuovo. Quindi sono davvero felice. -ha dichiarato Giulio Ciccone - Posso essere orgoglioso perché ho fatto tutto il possibile per vincere la tappa. Oggi ero a secco, senza energie. Penso di aver fatto tutto. I numeri erano ottimi, ma la sensazione era un po' strana, soprattutto quando sei lì e non riesci a vincere come ieri.”

Federica Farda

 

 



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