ABAQ RIFÀ IL MAQUILLAGE AD AFFRESCHI DEL CONVENTO DI SAN GIULIANO
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-05-28 | Commenti: 0 | Letto 1337 volte
C’è un prima e un presente per 4 delle 18 lunette affrescate da Paolo Cardone e la sua scuola con scene di vita di San Giovanni da Capestrano, nel chiostro grande del convento aquilano di San Giuliano.
Un prima e un presente che si possono notare in due foto messe a confronto. Il 29 maggio termina il restauro di dieci giorni effettuato da nove studenti dell’Accademia Belle Arti dell’Aquila sotto la direzione della professoressa Elisabetta Sonnino titolare del corso di restauro di dipinti murali. “Purtroppo - ha detto presentando sul campo i risultati raggiunti - per via della durata limitata dell’intervento abbiamo preso in carico solo una parte dopo aver valutato le condizioni condizioni complessive di tutte. Il nostro intervento è stato di manutenzione o di ri-restauro sulla superficie concentrandoci, prevalentemente, sulla pulitura dalla polvere, la revisione della struttura, effettuando eventuali consolidamenti, risanando tutti i difetti di adesione per giungere a una ripresa della stuccatura e della reintegrazione pittorica cercando di far convivere il più possibile con quella precedente”. I danni erano evidenti, eppure non molti anni erano trascorsi da precedenti interventi. Le cause del deterioramento possono essere molteplici, ha spiegato la restauratrice, dal terremoto, a infiltrazioni di umidità, a variazioni climatiche dovute a nuove aperture, oppure, più verosimilmente, un insieme di concause. Non è da escludere un vecchio restauro fatto con materiali non idonei. “Non, però, l’ultimo - puntualizza l’esperta - eseguito nei primi anni 2000 da colleghi professionisti capaci della Soprintendenza, forse puliture un po’ incaute con materiali non idonei sono stati eseguiti precedentemente. Per ricostruire tutta la storia conservativa confidiamo nell’aiuto della Soprintendenza che, ora, è un po’ in difficoltà”.
Di collaborazione al servizio al territorio ha orgogliosamente parlato il direttore dell’Abaq, Marco Brandizzi puntualizzando come l’Accademia, che dipende dal ministero dell’Università e della Ricerca svolga, in realtà, un lavoro virtuoso perché al servizio anche del ministero dei Beni culturali. “Ora il nostro obiettivo è partecipare a bandi europei che ci consentono di fare un lavoro più strutturato non solo dal punto di vista del restauro ma anche della ricerca storica artistica forti, anche, delle competenze acquisite in questi anni in cui ci siamo misurati con profondi lavori di restauro di affreschi, pitture e sculture presenti non solo in città ma anche in tutta la provincia”.
Federica Farda
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