Seggi elettorali nel centro storico, Gargano: “L’Aquila torni finalmente alla normalità democratica”
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-05-28 | Commenti: 0 | Letto 1363 volte
Seggi elettorali nel centro storico, Gargano: “L’Aquila torni finalmente alla normalità democratica”
“Il ritorno all’ordinarietà passa anche dalla possibilità per gli aquilani di votare di nuovo nel centro storico”. È questo il messaggio che Roberta Gargano, rappresentante del “Comitato Cittadini per l’apertura dei seggi elettorali nel centro storico di L’Aquila”, affida a una nota diffusa in occasione della Quarta Commissione Consiliare dedicata proprio al tema della ricollocazione dei seggi nel cuore della città.
Gargano ha annunciato che assisterà ai lavori della Commissione pur senza poter intervenire direttamente: “Ascolterò ma non potrò essere audita, perciò riassumo qui quello che avrei voluto dire sperando che qualche consigliere mi legga”.
Nel suo intervento, la rappresentante del Comitato ripercorre il lungo periodo successivo al sisma del 2009, ricordando come subito dopo il terremoto le funzioni essenziali della comunità fossero garantite attraverso strutture emergenziali della Protezione Civile. “A un certo punto – sottolinea – l’amministrazione comunale perseguì convintamente il ritorno all’ordinarietà, cancellando le norme straordinarie di gestione e dichiarando la fine dello stato d’emergenza. Ma l’ordinarietà presuppone la possibilità di esercizio di ogni diritto”.
Secondo Gargano, infatti, nessuna delle consultazioni elettorali svoltesi negli ultimi anni ha consentito agli aquilani di tornare a votare nel centro cittadino.
Nel documento viene inoltre richiamata la crescente attenzione nazionale verso sedi alternative agli edifici scolastici per l’allestimento dei seggi elettorali, al fine di evitare interruzioni delle attività didattiche. A sostegno di questa tesi, Gargano cita la Circolare n. 4 del 2021 del Ministero dell’Interno, che individua caratteristiche e possibili ubicazioni delle cosiddette “Sale delle elezioni”.
Tra gli spazi indicati dal Ministero figurano uffici comunali, biblioteche, palestre, impianti sportivi, centri polifunzionali, circoli ricreativi, spazi espositivi, ludoteche, ambulatori dismessi e strutture non più utilizzate come mercati coperti.
Il Comitato ricorda che prima del sisma i seggi del centro storico erano ospitati al Convitto Nazionale, nella sede comunale di via Sassa, nella scuola di viale Giovanni XXIII, in via Filomusi Guelfi, nelle scuole De Amicis e Carducci e nel chiostro della Basilica di Collemaggio.
Numerose le proposte avanzate per una futura ricollocazione dei seggi: Palazzo Margherita, Palazzo Fibbioni, la palestra di via Antinori, la sede della Camera di Commercio in corso Vittorio Emanuele, Palazzo Federici della Soprintendenza, la Sala Baiocco, il GSSI, l’ex liceo Bafile, il Castello Cinquecentesco sede del Munda, il MAXXI, il chiostro di Collemaggio, la ludoteca del Parco del Sole e il Ridotto del Teatro Comunale.
Il messaggio finale del Comitato guarda già alle prossime consultazioni: “Speriamo che il 2027 ci veda votanti felici”.
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