Operazione “Coca Delivery”: 40 indagati e 16 arresti per traffico di cocaina tra L’Aquila e l’estero
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-05-27 | Commenti: 0 | Letto 15941 volte
Operazione “Coca Delivery”: 40 indagati e 16 arresti per traffico di cocaina tra L’Aquila e l’estero
Maxi operazione antidroga dei Carabinieri all’alba di oggi tra L’Aquila e diverse località del territorio nazionale. Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di L’Aquila hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di appartenenti a tre organizzazioni criminali accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di droga.
L’operazione, denominata “Coca Delivery”, ha visto impegnati anche i Comandi territoriali dell’Arma, un elicottero del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti, unità cinofile antidroga del Nucleo Cinofili di Chieti e le Squadre di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio” e del 10° Reggimento “Campania”.
Le indagini, coordinate dalla DDA aquilana, erano partite nel gennaio 2025 dopo alcuni arresti in flagranza per spaccio. Gli investigatori, con il supporto delle Stazioni Carabinieri di Sassa e Montereale, hanno ricostruito un articolato sistema di gestione del traffico di cocaina nel territorio aquilano, caratterizzato da modalità operative studiate per massimizzare i profitti e ridurre i rischi di intervento da parte delle forze dell’ordine.
Secondo quanto emerso, i vertici dell’organizzazione avrebbero reclutato giovani cittadini stranieri, soprattutto albanesi, fatti arrivare in Italia con visti turistici. Una volta nel Paese, venivano dotati di auto a noleggio, telefoni cellulari e alloggi nelle periferie dell’Aquila e nei comuni limitrofi, per essere impiegati nella vendita al dettaglio della cocaina.
Gli indagati scelti per lo spaccio sarebbero stati tutti incensurati, una strategia che – secondo gli inquirenti – consentiva di limitare l’attenzione investigativa. In caso di arresto o controlli, gli stessi facevano perdere rapidamente le proprie tracce rientrando all’estero dopo la scarcerazione.
L’inchiesta ha consentito di retrodatare al 2022 l’attività dei tre sodalizi criminali, ritenuti tra loro cooperanti e alternatisi nella gestione del mercato della cocaina tra L’Aquila e l’hinterland.
Nel corso delle investigazioni i Carabinieri hanno eseguito 16 arresti in flagranza per detenzione, trasporto e spaccio di stupefacenti, sequestrando circa un chilogrammo di cocaina. Documentata inoltre la vendita di circa 3.200 dosi di droga, per un volume d’affari stimato in 125mila euro. Oltre cento le persone segnalate alle Prefetture come assuntori di sostanze stupefacenti.
Al termine delle indagini sono stati contestati 135 capi d’imputazione nei confronti di 40 persone. Le misure cautelari sono state eseguite questa mattina nei confronti degli indagati rintracciati in Italia, mentre sono state avviate le procedure per raggiungere i soggetti localizzati all’estero.
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