BARISCIANO AL VOTO: UN SOLO SINDACO, UNA SOLA LISTA, MAI SUCCESSO
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-05-01 | Commenti: 0 | Letto 10021 volte
Barisciano, quasi un paradiso fiscale a 15 chilometri dal capoluogo abruzzese in cui non c’è addizionale comunale, l’aliquota Imu per le seconde abitazioni è fissata al valore minimo dell’8,6 per mille, il bonus nascita per le coppie che allargano famiglia e il rimborso, in pratica, delle rette per il centro estivo, si presenta all’elezioni comunali del 24 e 25 maggio prossimo con un unico candidato sindaco e un’unica lista, per altro civica. Il primo cittadino uscente, Fabrizio D’Alessandro, succede a se stesso: non era mai successo dal dopoguerra. Un primato che il paese, 1300 votanti per 1700 residenti circa, condivide,
per questa tornata elettorale, solo con Magliano dei Marsi e Navelli, anche se quest’ultimo si differenzia perché ha una popolazione inferiore ai mille abitanti.
Sindaco Fabrizio D’Alessandro già eletto, anzi riconfermato praticamente? “Non proprio, devo raggiungere il quorum del 40%, devono votare almeno 500 persone affinché il voto sia valido. Questa è la sfida mia personale e di tutta la mia lista, come dire vince tutta la squadra se si supera il quorum”.
Il Ministero, dallo scorso anno, ha deciso che non si può votare dall’estero. È necessario ritornare (cosa che non succede quasi mai) per votare e, in caso, viene rimborsato il biglietto ferroviario, ma i voti dei domiciliati all’estero non vengono conteggiati ai fini del quorum. “Ecco perché non ho fatto una seconda lista”. Non ci sono neanche liste esterne di militari o di personale della Polizia fatte per godere del mese di congedo per la campagna elettorale, né volutamente il sindaco uscente ha fatto una lista civetta che consentiva di non tener alcun conto del quorum. “Una decisione - spiega - non dettata da un atto di presunzione ma che è da leggere in linea con quanto fatto in questi cinque anni in cui, con la mia squadra, abbiamo sempre lavorato per il bene della comunità anche ricucendo e coinvolgendo al massimo l’elettorato”.
Se raggiungere 500 voti, con dieci candidati consiglieri in lista, è ora la sfida per Fabrizio D’Alessandro, c’è da dire che ha dalla sua quanto fatto dal 2021 ad oggi, come ad esempio l’aver eliminato, primo nel cratere sismico, alcune file di Map (Moduli abitativi provvisori) con le somme del Piano nazionale complementare, i fondi, in pratica, aggiuntivi al Pnrr, od aver realizzato un tratto di ciclabile, per un importo di 600 mila euro, utilizzando fondi del ministero dell’Interno per il dissesto idrogeologico. “È un pezzo importante che si ricongiungerà al percorso della Nova Eroica, fino a formare un anello, circuito nel quale ricadiamo anche se non siamo comune capofila”. Fiore all’occhiello è, però, Furfo Poject, un insediamento che affonda le radici nel IV millennio a.C. e che da tre anni sta riemergendo grazie alla campagna scavi condotta dall’Univaq con le collaborazioni della British School at Rome, della Soprintendenza archeologica per le province di L’Aquila e Teramo e della Fondazione Carispaq. “E pensare che questo progetto era stato appena accennato nel programma di questo mandato e, invece, non solo abbiamo trovato le giuste collaborazioni ma ci ha restituito sorprese come il ritrovamento, nella quasi totalità, di una coppa megarese: un nostro patrimonio che attualmente non possiamo conservare per mancanza di spazi idonei a cui suppliremo con i lavori nell’ex chiesa della Trinità, situata davanti al municipio, deputata a diventare pinacoteca, museo, sala conferenze. Abbiamo già fatto, a tal proposito, la progettazione definitiva, l’abbiamo approvata e stiamo espletando la gara d’appalto a cui abbiamo invitato dieci ditte specializzate in questo settore. Rivendichiamo, pure qui, il merito di aver reperito i finanziamenti, trovati e fatti inserire nel Cipe 2021”.
Progetti che andranno avanti, secondo quel che si desume dal nuovo programma elettorale, e si amplieranno con, tra gli altri, l’approvazione del Piano urbanistico comunale, il completamento e miglioramento della viabilità, l’individuazione nel capoluogo e nelle frazioni di aree per l’elisoccorso, opere varie di decoro urbano, stesura del regolamento della De.Co. (Denominazione comunale d’origine) per la tutela e la valorizzazione di tipicità quali la crolla, valorizzazione dei prodotti tipici locali (tartufo, mandorle, patata, lana ed altri) tramite la creazione di presidi Dop, Doc e Stg in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, rivalutazione della Fiera di Santa Caterina, realizzazione di itinerari turistici con qr code, realizzazione del progetto “Muri Liberi”, promozione e realizzazione di spazi per l’arrampicata sportiva e realizzazione di uno skatepark. L’obiettivo è di aumentare sia le presenze turistiche che il numero dei residenti. “Barisciano non è mai stata meta turistica ma in seguito al terremoto, dalla ristrutturazione delle seconde case, sono stati creati cento posti letto in più sempre pieni grazie ai Cammini che interessano il paese. I turisti qui trovano la comodità di un piccolo paese, vicino però alla città e che offre di tutto: distretto sanitario, farmacia, posta, banca, market. E per la stessa ragione - conclude il sindaco e candidato sindaco - non ha patito di calo demografico, il numero di 1700 residenti è stabile, anzi quasi in crescita grazie a una politica di benefici fiscali attuati dall’Amministrazione comunale: proprio oggi ho registrato due nuove residenze di una coppia, nata negli anni Novanta, che ha acquistato casa qui e lavora in zona”.
Federica Farda
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