ROIO_ PRIMO SIT-IN DI PROTESTA PER LA RIAPERTURA DEL SANTUARIO

ROIO_ PRIMO SIT-IN DI PROTESTA PER LA RIAPERTURA DEL SANTUARIO

- di Pierfrancesco Gigante -

 

Una voce contro l’indifferenza e l’approssimazione.

E’ questo il segnale che, forte e chiaro, si eleva da Roio, dove un nutrito numero di persone ha raccolto l’invito per un sit- in di protesta, auspicando la riapertura dell’amato Santuario Mariano.

L’insistente pioggia che non dà tregua da giorni non ha scoraggiato la cittadinanza, che si è stretta intorno al parroco, Don Osman, il quale ha presentato e raccolto le opinioni, le idee e le testimonianze della popolazione, invitata ad esprimere proposte concrete al fine di smuovere le paludose acque nelle quali la questione della riconsegna dell’edificio sembra essere sprofondata.

Un tentativo che, alla luce della situazione odierna, è frutto dell’esasperazione e dello sconforto, maggiormente accentuato dalla consapevolezza che, le problematiche emerse, sembrano davvero degli inutili e dannosi puntigli che sminuiscono il valore che il Santuario rappresenta e che vanificano anche l’ottimo recupero effettuato, lasciato a deperire senza un’apparente valida ragione.

La gestione della vicenda risulta invischiata in beghe burocratiche davvero secondarie e quantomai inadeguate, tra rimpalli di responsabilità e divergenze tecniche che di concreto paralizzano la conclusione dell’iter della riconsegna.

 La popolazione, dall’incontro di oggi, è decisa a continuare la propria protesta cercando di tenere vivo il maggior interesse possibile sulla questione, anche attraverso altre iniziative, appurato che, come detto, tale ritardo assume dei connotati davvero paradossali.

Tornare a varcare la soglia del portone del Santuario, per cittadini e fedeli, va al di là del gesto sostanziale.

Fa riferimento ad una dimensione più profonda, che lega ricordi, devozione, tradizioni, personaggi e identità che non va ricercata su qualche carta bollata ma che è insita nella naturale essenza di tutti noi.

 



Condividi

    



Commenta L'Articolo