Assergi, gli Alpini rendono omaggio ai Caduti: memoria, onore e senso di appartenenza
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-11-02 | Commenti: 0 | Letto 149 volte
Assergi, gli Alpini rendono omaggio ai Caduti: memoria, onore e senso di appartenenza
Una cerimonia semplice ma carica di significato in Piazza San Franco, con la deposizione di una corona d'alloro al monumento dedicato ai Caduti di Assergi e a tutti i Caduti d'Italia. Un momento di raccoglimento per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per la Patria e per la pace.
Con una cerimonia semplice, ma particolarmente suggestiva e ricca di emozione, gli Alpini di Assergi hanno reso omaggio alla memoria dei Caduti di Assergi e di tutti i Caduti d'Italia, militari e civili, di ogni guerra e delle attuali missioni internazionali di pace.
Il momento commemorativo si è svolto in Piazza San Franco, davanti al monumento eretto in loro onore, con la deposizione di una corona di alloro, gesto simbolico per rinnovare il ricordo e la riconoscenza verso quanti hanno sacrificato la propria vita.
La cerimonia ha avuto inizio sulle note dell'Inno di Mameli, accompagnato dall'alzabandiera. A seguire, il corteo con la corona, portata da Domenico Valeri e Pierpaoli Papola, ha raggiunto il monumento sulle struggenti note della Canzone del Piave.
Il parroco di Assergi, don Manuel, ha impartito la benedizione alla corona. È seguita la recita della Preghiera dell'Alpino, affidata a Franco Sabatini, e il momento conclusivo del silenzio, in un clima di profondo raccoglimento.
In rappresentanza del Comune dell'Aquila ha partecipato alla commemorazione il consigliere comunale Luigi Faccia.
Un monumento nato dalla volontà degli Alpini
La ricorrenza è stata anche l'occasione per ricordare la storia del monumento di Piazza San Franco, fortemente voluto nel 1975 dall'allora capogruppo degli Alpini di Assergi, l'alpino Peppino Faccia.
Per realizzare l'opera venne costituito un apposito comitato, presieduto dallo stesso capogruppo e composto da alpini e volontari della comunità: Giovanni De Leonardis, Antonio Giusti, Angelo Faccia (Cavezella), Angelo Faccia (Pallottone), Domenico Alloggia, Bruno Ludovici, i fratelli Giacobbe e Antonio Massimi, Franco Nardoni, Giggetto Faccia e Antonio Massimi, attuale capogruppo degli Alpini.
Un impegno collettivo che, quasi mezzo secolo dopo, continua a testimoniare il legame profondo tra gli Alpini, la comunità di Assergi e la memoria della propria storia.
La memoria come patrimonio da custodire
La commemorazione non è stata soltanto un momento per ricordare il passato, ma anche un'occasione di riflessione sul presente e sul futuro. Ricordare i Caduti significa interrogarsi sulla storia del nostro Paese, su ciò che siamo stati, su ciò che siamo e su ciò che vogliamo diventare.
Il sacrificio di chi ha perso la vita per la libertà e la pace richiama valori che conservano tutta la loro attualità: il senso di appartenenza alla Nazione, la solidarietà umana, la coesione sociale e il rispetto reciproco.
In un tempo segnato da nuove difficoltà e divisioni, il ricordo dei Caduti invita a riscoprire quei principi di unità, partecipazione e impegno civile che hanno accompagnato il Risorgimento italiano e la costruzione dell'identità nazionale.
Gli Alpini di Assergi, con questo appuntamento, rinnovano così una tradizione che va oltre il valore della commemorazione: custodire la memoria, trasmettere alle nuove generazioni il significato del sacrificio e mantenere vivi i valori che tengono unita una comunità.
Perché una corona d'alloro deposta davanti a un monumento non è soltanto un omaggio a chi non c'è più, ma una promessa di non dimenticare.
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