IL GENERALE SILA PERSICHELLI, MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE: L’AQUILA RICORDA L’EROE
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-11-01 | Commenti: 0 | Letto 168 volte
IL GENERALE SILA PERSICHELLI, MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE: L’AQUILA RICORDA L’EROE DELLE DUE GUERRE
L’AQUILA – Una giornata dedicata alla memoria, alla storia militare italiana e ai valori del servizio alla Patria. Si è svolta venerdì 30 ottobre, presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila, la conferenza «Il Generale Sila Persichelli M.O.V.M. – L’eroe delle due guerre», organizzata dalla Sezione UNUCI di L’Aquila nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (1926-2026).
All’iniziativa ha preso parte il Prefetto dell’Aquila, dottor Vito Cusumano, insieme alle Autorità civili e militari, ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, agli ospiti e a una significativa presenza di giovani studenti e gli allievi marescialli della Guardia di Finanza.
Dopo i saluti istituzionali, la conferenza si è aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime militari dell’elicottero precipitato in Bosnia, un momento di raccoglimento e rispetto che ha conferito ulteriore solennità all’incontro.
Ad aprire il programma delle relazioni è stato il Generale di Brigata (Ris.) Federico Sepe, Presidente nazionale UNUCI, che ha introdotto il proprio intervento con la proiezione di un video dedicato al Calendario UNUCI realizzato in occasione del Centenario 1926-2026.
La sua relazione ha ripercorso il significato dei cento anni dell’Associazione, soffermandosi sul valore della memoria storica, sulla continuità dell’identità associativa e sulla necessità di guardare al futuro custodendo e trasmettendo i principi che ne hanno accompagnato il cammino. Un patrimonio di esperienze e valori che rappresenta non soltanto la storia dell’UNUCI, ma anche una testimonianza del rapporto tra istituzioni, società e servizio alla comunità nazionale.
È seguito l’intervento del Generale di Brigata (Ris.) Paolo Bertoia, Presidente della Sezione UNUCI di L’Aquila, che ha presentato una relazione multimediale dedicata al Generale Sila Persichelli, Medaglia d’Oro al Valor Militare, nato a Montereale.
Attraverso immagini e documenti è stato ricostruito il profilo di un ufficiale che ha attraversato da protagonista importanti pagine della storia militare italiana, distinguendosi per coraggio, capacità di comando e straordinarie qualità umane e professionali. Una figura che appartiene alla storia nazionale, ma che rappresenta anche un importante riferimento per la memoria e l’identità del territorio aquilano.
Particolarmente significativo il racconto intrecciato ad episodi legati alla storia militare della sua famiglia, quello fatto dal Gen. Bertoia che ha restituito alla figura di Persichelli una dimensione ancora più umana, esaltata anche attraverso la lettura di una memoria scritta fatta pervenire al Presidente della Sezione da parte del Generale Enrico Bonelli, storico dell'associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, che ha ripercorso le numerose prove di valore offerte da Persichelli nel corso delle due guerre mondiali, ricordandone il coraggio, la costanza, la sagacia e le eccezionali doti di comando.
Densa di significato la citazione conclusiva della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare, nella quale si sottolinea che, nonostante le gravi ferite riportate, il Generale non volle abbandonare il proprio comando e, sorretto dai suoi uomini, rimase alla testa del reparto, alimentandone lo spirito con il proprio esempio. Un valore riconosciuto e apprezzato persino dal nemico.
«Un magnifico soldato, espressione genuina della terra d’Abruzzo», lo ha definito Bonelli, sottolineando il dovere di custodirne la memoria affinché il suo esempio di virtù militari e civili non venga dimenticato con il passare degli anni.
La terza relazione è stata affidata al Generale di Corpo d’Armata (Ris.) Massimo Panizzi, autore del saggio «Difesa e libertà – Il coraggio di proteggere la nostra indipendenza».
Il suo intervento ha ampliato la riflessione sui temi della difesa, della libertà e della tutela dell’indipendenza nazionale, offrendo spunti di approfondimento sull'attualità e sul significato della responsabilità di proteggere i valori fondamentali della comunità nazionale.
Al termine della relazione si è aperto un interessante momento di confronto con il pubblico. Particolarmente apprezzata la partecipazione degli studenti delle classi terze dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Montereale, che hanno rivolto domande ai Relatori, dimostrando attenzione e interesse per gli argomenti affrontati.
Al dialogo si è aggiunto anche l’intervento di un Capo corso degli Allievi Marescialli della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, a testimonianza del coinvolgimento delle giovani generazioni e dell’importanza di creare occasioni di confronto tra storia, formazione e attualità.
La conferenza, moderata dalla giornalista Sabrina Giangrande, si è conclusa con i ringraziamenti agli intervenuti e un lungo applauso ai relatori, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
L’appuntamento aquilano ha rappresentato un significativo momento delle celebrazioni per i cento anni dell’UNUCI, confermando il valore della memoria storica come strumento di conoscenza e trasmissione dei principi di servizio, responsabilità e dedizione alla Patria.
Un Centenario che non si limita a celebrare il passato, ma rinnova l'impegno a custodire una storia e a trasmetterne i valori alle generazioni future.
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