Addio ad Angelo Spagnoli, il pastore di Camarda conosciuto da tutti come “Sterpone”

Addio ad Angelo Spagnoli, il pastore di Camarda conosciuto da tutti come “Sterpone”

 

 

 

Si è spento questa mattina, all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, all’età di 95 anni, Angelo Spagnoli, per tutti a Camarda e nei paesi del circondario semplicemente “Sterpone”. Nato a Camarda il 24 dicembre 1930, è stato un uomo profondamente legato alla sua terra, alla vita pastorale e alle tradizioni della montagna aquilana.

La sua è stata una vita trascorsa tra pascoli, greggi e animali, portando avanti con passione e dedizione il mestiere di pastore. Una vocazione mai abbandonata, tanto che, anche in età avanzata, continuava a occuparsi, insieme ai figli, dell'azienda agricola di famiglia, dedicata all'allevamento di pecore, mucche e cavalli nella zona di Nella.

Un nome, quello di Angelo Spagnoli, legato anche a un episodio che ha lasciato un ricordo indelebile nella storia del territorio e nella sua vita personale. Il 14 luglio 2003, in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II a San Pietro della Jenca, sul Gran Sasso, Angelo ebbe l'onore di incontrare direttamente il Pontefice. In quell'occasione il Santo Padre benedisse il suo gregge e la sua famiglia e gli donò personalmente un rosario, che Sterpone ha custodito gelosamente per tutti questi anni come una preziosa testimonianza di quell'incontro.

Un momento di tale significato che volle tramandarne la memoria facendo erigere un cippo con una lapide commemorativa nella propria azienda agricola.

La sua fattoria è stata anche un luogo di incontro e di scoperta per tanti bambini e ragazzi delle scuole, che nel corso degli anni hanno avuto l'opportunità di visitarla e conoscere da vicino il mondo rurale. Angelo accoglieva tutti con disponibilità e orgoglio, accompagnando i più piccoli alla scoperta di vitellini, caprette, agnellini e animali da cortile. Raccontava loro il lavoro quotidiano in un'azienda agricola, insegnando il valore del contatto con la natura e il rispetto per gli animali. Un'esperienza che trasformava la sua azienda in una vera e propria aula a cielo aperto.

Accanto alla memoria del lavoro e della tradizione pastorale, Angelo custodiva anche i ricordi di pagine difficili della storia del territorio aquilano durante la Seconda guerra mondiale. Nei suoi racconti trovavano spazio le vicende e le sofferenze delle famiglie del posto, le violenze naziste, le torture e gli episodi di coraggio e solidarietà vissuti tra le montagne e le frazioni aquilane. Ricordi che trovano riscontro anche nelle testimonianze raccolte da Antonio Muzi nel libro “Partigiani, pastori e parà” e che Angelo contribuiva a mantenere vivi attraverso la sua memoria.

Con la scomparsa di “Sterpone” Camarda perde una figura autentica della propria comunità, un uomo che ha attraversato quasi un secolo di storia portando con sé i valori del lavoro, della famiglia, della fede e del legame profondo con la propria terra.

Resta il ricordo di un pastore che ha saputo raccontare, con semplicità e orgoglio, la vita di un mondo antico, diventando egli stesso parte della memoria collettiva del territorio.

I funerali di Angelo Spagnoli si svolgeranno domani, alle ore 15.30, nella chiesa di Camarda.

Ai figli, ai familiari e a tutti i suoi cari giungano le più sentite condoglianze dalla redazione di "Assergi Racconta".

 

 



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