PROGETTO ARIES: A CELANO UNA GIORNATA TRA SPAZIO E INNOVAZIONE
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-11-01 | Commenti: 0 | Letto 78 volte
“PROGETTO ARIES, DALLO SPAZIO AL TERRITORIO: A CELANO CIRCA 200 PARTECIPANTI PER UNA GIORNATA DI ECCELLENZA TECNOLOGICA”
Droni, satelliti, sensoristica e Internet of Things al servizio della prevenzione dei rischi naturali. Il Comune di Celano protagonista come territorio pilota di un progetto che guarda al futuro della protezione civile e dello sviluppo delle aree interne.
Celano, 30 ottobre 2026 – Circa 200 partecipanti, tra dirigenti della pubblica amministrazione, ingegneri, architetti, geometri, periti industriali e geologi, hanno preso parte ieri, presso l’Auditorium “Enrico Fermi” di Celano, al seminario tecnico «Progetto ARIES – Dallo spazio al territorio», promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, attraverso la Commissione Cultura Tecnico-Scientifica, Grandi Eventi e Protezione Civile e, in collaborazione con Telespazio, Agenzia Spaziale Europea (ESA), CETEMPS UnivAq, Regione Abruzzo e Comune di Celano.
Una partecipazione straordinaria che ha confermato il grande interesse del mondo professionale e istituzionale verso le nuove tecnologie applicate alla prevenzione dei rischi naturali e alla gestione delle emergenze.
La giornata, moderata dall’ing. Marco Tobia, Responsabile della Commissione Formazione dell’Ordine, ha rappresentato un’importante occasione di confronto interdisciplinare, con interventi di assoluta eccellenza scientifica e tecnologica, anche di livello internazionale, che hanno consentito di approfondire le potenzialità delle tecnologie spaziali e digitali nella conoscenza, nel monitoraggio e nella tutela del territorio.
Particolarmente significativo il contributo dei rappresentanti dell’European Space Agency (ESA), Maria Zarestakaya e Cristiano Cialone, nell’ambito della sessione dedicata alle «Applicazioni downstream nel programma IN ACCESS-BASS – Studi di validazione / Progetti pilota», che ha illustrato le opportunità di trasferimento delle tecnologie spaziali verso applicazioni concrete nei diversi settori economici e territoriali.
A seguire, gli interventi di Telespazio aperti dal dott. Roberto Carattoli Head of R&D End Users Opportunities presso Telespazio SpA, hanno approfondito l’architettura e i processi operativi del progetto ARIES, le reti ibride e i sistemi IoT per il monitoraggio territoriale, la modellistica degli incendi boschivi, i sistemi di individuazione precoce e le piattaforme per la pianificazione e la gestione delle missioni UAV (Unmanned Aerial Vehicle).
Di particolare interesse anche i contributi scientifici dedicati alla simulazione e propagazione degli incendi boschivi e alla modellistica previsionale delle frane pluvio-indotte, con la partecipazione di esperti dell’Università La Sapienza di Roma, del CRAT (Consorzio per la Ricerca nell'Automatica e nelle Telecomunicazioni) e del CETEMPS dell’Università dell’Aquila.
È emersa con chiarezza la capacità di integrare osservazione satellitare, droni, sensoristica terrestre e Internet of Things in un sistema evoluto di raccolta ed elaborazione dei dati, a supporto delle decisioni delle amministrazioni e delle strutture di protezione civile.
Celano territorio pilota: nuove prospettive per la Marsica
Il Comune di Celano ha avuto un ruolo da protagonista, ospitando l’iniziativa e rappresentando il territorio pilota per l’applicazione del progetto ARIES.
Il sindaco, ing. Settimio Santilli, ha evidenziato l’importanza di una visione innovativa per il rilancio dell’Abruzzo interno, richiamando anche la proposta, recentemente avanzata, di individuare nella Marsica un hub dedicato alle attività aeroportuali e operative connesse ai droni.
Una prospettiva che potrebbe favorire nuove opportunità economiche e occupazionali, oltre a sviluppare servizi di pubblica utilità: dal monitoraggio ambientale alla protezione civile, fino al trasporto di medicinali, compresi quelli urgenti, salvavita e oncologici, verso le aree interne e più difficilmente raggiungibili.
L’impiego delle tecnologie UAV può infatti contribuire a superare alcune criticità legate all’accessibilità dei territori, migliorando la tempestività dei servizi e la qualità della vita delle comunità.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, ing. Fabio Colabianchi, che ha sottolineato il valore della partecipazione e la qualità dei contributi scientifici e professionali.
Il presidente ha evidenziato come l’evento abbia dimostrato l’importanza di mettere in rete istituzioni, professionisti, università, centri di ricerca e imprese tecnologiche, valorizzando competenze diverse per un obiettivo comune: trasferire innovazione e conoscenza a beneficio della sicurezza delle comunità. Ha inoltre sottolineato come l’evento abbia permesso di toccare ed attraversare tutti e tre i settori dell’Ingegneria: dal civile/ambientale, all’industriale fino al cosiddetto “terzo settore” dell’informazione, a conferma che oggi, ogni progetto ingegneristico richiede il coinvolgimento di tutti i settori che devono poter integrarsi e connettersi per poter ambire al raggiungimento di risultati efficienti, sicuri, competitivi e sostenibili nella sfida del mercato che è davvero globale.
Soddisfazione anche da parte del vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri ing. Luigi Aratari, coordinatore della Commissione Cultura Tecnico-Scientifica, Grandi Eventi e Protezione Civile, che ha curato l’iniziativa.
Aratari ha rimarcato il valore di una giornata nella quale competenze differenti hanno saputo integrarsi e operare in maniera complementare, dimostrando come la prevenzione dei rischi territoriali richieda un approccio multidisciplinare. Il progetto ARIES rappresenta un esempio concreto di trasferimento tecnologico: dalle capacità di osservazione dello spazio alle applicazioni operative per il monitoraggio delle frane, la prevenzione degli incendi boschivi e la gestione delle emergenze.
L’Ordine degli Ingegneri conferma così il proprio ruolo di promotore e cassa di risonanza delle eccellenze del territorio, favorendo il dialogo tra tutti gli stakeholder e ponendo l’ingegneria al servizio dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni pubbliche, per il progresso e il benessere sostenibile delle comunità.
A chiudere i lavori è stato l’intervento tecnico dell’ing. Francesco Luigi Rossi, funzionario della Agenzia di Protezione Civile della Regione Abruzzo, che ha ricondotto i contributi scientifici e tecnologici alla dimensione operativa della pianificazione e della gestione delle emergenze.
Un richiamo all’importanza di trasformare dati, sistemi di monitoraggio e modelli previsionali in strumenti concreti per migliorare l’organizzazione degli interventi e la capacità di risposta del sistema di protezione civile.
Il seminario, riconosciuto ai fini della formazione professionale con il rilascio di 5 crediti formativi, ha confermato il valore della collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico, imprese e professionisti.
Il messaggio emerso da Celano è chiaro: l’innovazione tecnologica acquista il suo valore più alto quando si traduce in sicurezza, qualità della vita e benessere collettivo. ARIES rappresenta un esempio di come la collaborazione tra eccellenze scientifiche, istituzioni e professionisti possa trasformare le tecnologie del futuro in strumenti concreti per proteggere il territorio e costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile, soprattutto per le aree interne.
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