L’Aquila, scontro in Consiglio comunale: il centrosinistra attacca la maggioranza
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-30 | Commenti: 0 | Letto 133 volte
L’Aquila, scontro in Consiglio comunale: il centrosinistra attacca la maggioranza. «Ko della destra aquilana, altro che Rocky»
Mancato numero legale per l’approvazione del bilancio consolidato 2025 e divisioni sugli atti dell’opposizione. Passa l’ordine del giorno di Massimo Scimia sulla riqualificazione degli spazi pubblici delle frazioni.
L’AQUILA – «Il sindaco Pierluigi Biondi corre sulle scale di Filadelfia imitando Rocky Balboa, ma la sua maggioranza finisce al tappeto in Consiglio comunale». È l’affondo lanciato dalle consigliere e dai consiglieri del centrosinistra aquilano, che intervengono dopo una giornata caratterizzata da tensioni, assenze e divisioni all’interno della coalizione di centrodestra.
Al centro della polemica, il mancato raggiungimento del numero legale nella seduta convocata per l’approvazione del bilancio consolidato 2025. Una situazione che, secondo le opposizioni, avrebbe evidenziato le difficoltà della maggioranza nel mantenere compatto il gruppo consiliare.
Le criticità sarebbero emerse anche nella seconda seduta, dedicata agli ordini del giorno ancora da discutere. Nonostante i tentativi di consiglieri e assessori presenti in aula di contattare telefonicamente i colleghi assenti per ricomporre i ranghi, il centrodestra non sarebbe riuscito a ritrovare l'unità necessaria per proseguire regolarmente i lavori.
Il passaggio politicamente più significativo ha riguardato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Massimo Scimia, relativo alla programmazione della riqualificazione degli spazi pubblici delle frazioni in relazione all'avanzamento della ricostruzione post-sisma. La proposta è stata approvata con dieci voti favorevoli del centrosinistra e sette contrari dei consiglieri di maggioranza rimasti in aula.
L'atto impegna il sindaco e l'assessore competente ad avviare una ricognizione complessiva delle condizioni degli spazi pubblici delle frazioni, prendendo in esame viabilità, pavimentazioni, marciapiedi, sottoservizi, accessibilità, verde, illuminazione e arredo urbano. Prevista anche l'individuazione delle priorità in base allo stato di avanzamento della ricostruzione, con il coordinamento degli interventi pubblici e privati e il coinvolgimento delle comunità locali.
L'obiettivo è programmare il recupero della qualità urbana e della vivibilità delle frazioni senza attendere il completamento della ricostruzione privata, restituendo progressivamente strade, piazze e luoghi di aggregazione alle comunità.
Per il centrosinistra si tratta di un risultato importante sia sul piano politico sia su quello amministrativo: da una parte, la dimostrazione delle difficoltà della maggioranza; dall'altra, l'approvazione di una proposta ritenuta strategica per il futuro del territorio comunale.
Le divisioni del centrodestra hanno però avuto ripercussioni anche sugli altri punti all'ordine del giorno, rimasti senza discussione. Tra questi, il potenziamento delle politiche comunali per la terza età e per le persone con Alzheimer, le misure urgenti per superare le criticità legate ai decreti congiunti USRA-USRC n. 6 e 7 del 2026 e completare la ricostruzione post-sisma 2009, la messa in sicurezza di via della Madonnella e il miglioramento dell'accessibilità nell'area della scuola Ispettori della Guardia di Finanza e del Progetto Case di Coppito.
Rimasta in sospeso anche la mozione sulla mappatura delle aree idonee agli interventi di depavimentazione e al ripristino di aree verdi ad elevata permeabilità.
«Siamo al clima da basso impero, nel quale ciascuno sembra preoccuparsi soprattutto della propria sopravvivenza politica, anziché del futuro della città», attaccano i rappresentanti dell'opposizione, sottolineando il contrasto tra la partecipazione registrata il giorno precedente al Teatro San Filippo, gremito per un confronto sulle prospettive dell'Aquila, e le difficoltà manifestate dalla maggioranza in aula.
Il centrosinistra rivendica inoltre di portare avanti da tempo le battaglie sulla qualità della vita nelle frazioni, sulla ricostruzione, sul recupero degli spazi pubblici e sul contrasto allo spopolamento.
«La città ha bisogno di una classe dirigente che si occupi dei problemi reali, non di una coalizione in cui ciascuno sembra impegnato a salvare sé stesso», concludono le consigliere e i consiglieri del centrosinistra, ribadendo la volontà di continuare a presentare proposte sui temi della ricostruzione e dei servizi alla comunità.
La stoccata finale è tutta nel titolo della loro presa di posizione: «Il sindaco può anche correre sulle scale di Rocky, ma in Consiglio comunale la sua maggioranza è finita al tappeto. L'Aquila merita molto di più di questo spettacolo».
Tweet
Commenta L'Articolo


























