Andrea Fusco va in pensione: da L’Aquila ai grandi palcoscenici dello sport mondiale
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-29 | Commenti: 0 | Letto 372 volte
Andrea Fusco va in pensione: da L’Aquila ai grandi palcoscenici dello sport mondiale
Si chiude dopo decenni di grandi emozioni la carriera in Rai del giornalista classe 1959, legato alle sue origini aquilane. Prima la collaborazione con Radio L’Aquila, poi gli esordi televisivi con RTA Telepanorama, diretta da Dante Capaldi, e infine le telecronache dei trionfi olimpici di Jury Chechi, Igor Cassina e Alice D’Amato. Gli auguri della redazione di “Assergi Racconta”.
Andrea Fusco va in pensione e saluta la Rai, chiudendo una lunga ed entusiasmante carriera ai microfoni della televisione pubblica. La sua ultima telecronaca è arrivata al termine dei Mondiali di ginnastica artistica disputati alla AHOY Arena di Rotterdam, segnando la conclusione del rapporto professionale con il servizio pubblico per uno dei giornalisti più riconoscibili e apprezzati dagli appassionati della disciplina.
Ma prima dei grandi palcoscenici internazionali, delle Olimpiadi e delle medaglie raccontate con una voce inconfondibile, c’è una storia profondamente legata all’Abruzzo e a L’Aquila, dove Fusco ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo.
Gli inizi a L’Aquila: prima Radio L’Aquila, poi RTA Telepanorama
La carriera di Andrea Fusco affonda le proprie radici nell’esperienza delle emittenti locali abruzzesi, protagoniste alla fine degli anni Settanta di una stagione di grande fermento per l’informazione del territorio.
Prima degli esordi televisivi, Fusco collaborò con Radio L’Aquila, iniziando il proprio percorso professionale nel mondo della radio, una palestra importante per tanti giovani aspiranti giornalisti di quegli anni.
Nel 1978 arrivò anche l’esperienza con RTA Telepanorama, emittente diretta dal giornalista aquilano Dante Capaldi. Nella redazione giornalistica lavoravano anche Gianfranco Colacito, Franco Giancarli, Silvio Graziosi e Carlo Gizzi, nomi legati a una stagione pionieristica dell’informazione radiotelevisiva aquilana.
Un ambiente professionale vivace, nel quale si costruivano competenze, si sperimentavano nuovi linguaggi e si raccontavano le vicende della comunità locale. È in questo contesto che si collocano gli inizi di Fusco, prima del passaggio ai grandi appuntamenti dello sport nazionale e internazionale.
Dopo le esperienze nelle realtà locali, il giornalista ha proseguito il proprio percorso professionale fino all’ingresso al Gr1 nel 1992. Giornalista professionista dal gennaio 1989, ha seguito fin da subito grandi eventi sportivi, comprese le Olimpiadi di Barcellona del 1992. Nel 1995 è approdato all’allora Tgs, chiamato da Marino Bartoletti, avviando la lunga stagione televisiva che lo avrebbe consacrato soprattutto come voce della ginnastica artistica e ritmica.
Una voce che ha raccontato la storia dello sport italiano
Nel corso della sua carriera, Andrea Fusco ha accompagnato gli appassionati attraverso Europei, Mondiali e Olimpiadi, raccontando imprese destinate a rimanere nella memoria collettiva.
Indimenticabili le telecronache dei trionfi olimpici di Jury Chechi agli anelli ad Atlanta 1996, di Igor Cassina alla sbarra ad Atene 2004 e di Alice D’Amato alla trave a Parigi 2024. A queste si aggiunge il racconto del titolo mondiale conquistato da Vanessa Ferrari nel 2006, una pagina storica per la ginnastica italiana.
Le sue parole hanno spesso saputo trasformare la cronaca sportiva in racconto ed emozione. Come nella celebre telecronaca dedicata a Jury Chechi: «Si è posato come una foglia che si arrende sì all’autunno, rivendicando a sé la grazia del volo». O nel travolgente entusiasmo con cui accompagnò l’impresa di Igor Cassina: «Si chiama Igor Cassina, signori. Si chiama Igor Cassina. E non ce n’è per nessuno!».
Espressioni entrate nella memoria degli appassionati, insieme a uno stile riconoscibile, a una preparazione approfondita e alla capacità di valorizzare le storie degli atleti. Accanto alla ginnastica, Fusco ha seguito anche altre discipline, tra cui boxe e rugby, dimostrando una competenza sportiva ampia e trasversale. Apprezzato anche il suo lavoro di approfondimento, come testimonia lo speciale dedicato a Mike Tyson, che ha ricevuto diversi riconoscimenti.
Il saluto dopo i Mondiali di Rotterdam
Il pensionamento arriva dopo il compimento dei 67 anni, festeggiati lo scorso 23 settembre, e trova nei Mondiali di ginnastica artistica l’occasione simbolica per il commiato. La sua ultima medaglia raccontata in telecronaca è stata l’argento conquistato da Gabriele Targhetta al cavallo ai Mondiali 2026.
Dopo l’uscita di scena di Franco Bragagna, storica voce dell’atletica, anche Fusco lascia un vuoto importante nel panorama delle telecronache Rai. Il passaggio di testimone è già stato annunciato: a raccogliere la sua eredità nel racconto della ginnastica sarà Stefano De Agostini, giornalista comasco che ha già avuto modo di farsi apprezzare al microfono.
Per Andrea Fusco si chiude così una stagione professionale ricca di successi, competenza e momenti indimenticabili. Una carriera costruita sui grandi palcoscenici dello sport mondiale, ma cominciata anche tra i microfoni di Radio L’Aquila e nelle redazioni delle emittenti televisive private abruzzesi, quando la radio e la televisione locali rappresentavano un’importante opportunità per raccontare il territorio.
Gli auguri della redazione di “Assergi Racconta”
La redazione di “Assergi Racconta” rivolge ad Andrea Fusco i più sinceri auguri per il pensionamento, con la gratitudine e l’affetto di chi ne ha seguito e apprezzato il lungo percorso professionale.
Un saluto che, per chi scrive, assume anche un significato personale. Ho avuto infatti il piacere e l’onore di lavorare con Andrea Fusco alla fine degli anni Settanta, agli inizi di quel percorso giornalistico che lo avrebbe portato dai microfoni e dalle redazioni delle emittenti locali aquilane fino ai più importanti appuntamenti sportivi internazionali.
Erano gli anni pionieristici della radio e della televisione private, quando entusiasmo, passione e voglia di raccontare il territorio rappresentavano il motore di una nuova stagione dell’informazione. Un’esperienza professionale e umana che resta un ricordo prezioso e che rende ancora più significativo questo momento di commiato.
Rivedere oggi Andrea concludere una carriera così prestigiosa, dopo aver raccontato le imprese di tanti campioni e regalato emozioni a milioni di telespettatori, suscita inevitabilmente orgoglio e un pizzico di nostalgia per quegli anni condivisi agli esordi.
Il suo percorso dimostra come anche dalle realtà locali possano nascere storie professionali straordinarie, capaci di raggiungere i più importanti palcoscenici internazionali senza dimenticare le proprie radici.
Ad Andrea Fusco, giornalista dalla voce inconfondibile e professionista che ha saputo entrare nel cuore degli appassionati di sport, va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e per le emozioni che ci ha regalato in tanti anni di telecronache.
Da parte di chi ha avuto il privilegio di condividere con lui i primi passi professionali, e da tutta la redazione di “Assergi Racconta”, un abbraccio sincero e i migliori auguri per questa nuova stagione della vita.
Buona pensione, Andrea!
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