IL GENERALE SILA PERSICHELLI, MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE: L’EROE DELLE DUE GUERRE
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-27 | Commenti: 0 | Letto 106 volte
IL GENERALE SILA PERSICHELLI, MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE: L’EROE DELLE DUE GUERRE
L’AQUILA, 27 ottobre 2026 – Memoria storica, valori militari e attualità si incontrano nella conferenza «Il Generale Sila Persichelli M.O.V.M. – L’eroe delle due guerre», organizzata dalla Sezione UNUCI di L’Aquila nell’ambito delle celebrazioni nazionali per il Centenario dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (1926-2026).
L’appuntamento è in programma venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 10, presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, in viale delle Fiamme Gialle, all'Aquila.
L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, alle Autorità, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e agli organi di informazione, rappresenta un’occasione per approfondire una figura significativa della storia militare italiana e, al tempo stesso, riflettere sui valori che l’UNUCI custodisce e tramanda da un secolo.
Il Centenario si accompagna al motto «Servire la Patria. Un secolo di dedizione: cento anni che raccontano l’Italia», espressione di una tradizione fondata sul senso del dovere, sulla responsabilità e sul servizio alle istituzioni.
Nato a Montereale, in provincia dell’Aquila, il Generale Sila Persichelli, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha attraversato da protagonista mezzo secolo di storia militare italiana.
Ufficiale dei Granatieri, il suo percorso si sviluppò dalla guerra italo-turca alla Prima Guerra Mondiale, dalla campagna d’Etiopia fino alla Seconda Guerra Mondiale, in un arco storico segnato da profondi cambiamenti e da prove decisive per il Paese.
La sua figura rappresenta un esempio di leadership militare maturata sul campo, attraverso l’esperienza e la conoscenza diretta degli uomini. Un modello di comando nel quale fermezza, competenza e senso del dovere si coniugano con l’attenzione alla dimensione umana, secondo quella difficile arte del comando che consiste nel guidare le persone verso un obiettivo comune, assumendosi responsabilità e affrontando le difficoltà.
Un’eredità morale e professionale che offre lo spunto per una riflessione sui valori della leadership, della dedizione e del servizio, temi che conservano piena attualità anche a distanza di un secolo dalla fondazione dell’UNUCI.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali e l’intervento introduttivo del Generale di Brigata (ris.) Paolo Bertoia, presidente della Sezione UNUCI di L’Aquila, promotore dell’iniziativa.
La conferenza vedrà la partecipazione di autorevoli relatori.
Il Generale di Brigata (ris.) Federico Sepe, presidente nazionale UNUCI, ripercorrerà la storia dell’Associazione e i suoi cento anni di attività, illustrandone il ruolo e i valori che ne hanno accompagnato il cammino dal 1926 a oggi.
Il Generale di Brigata (ris.) Paolo Bertoia, che interverrà in sostituzione del professor Salvatore Santangelo, impossibilitato a partecipare per imprescindibili impegni di lavoro, approfondirà la figura del Generale Sila Persichelli, ricostruendone il percorso umano e militare.
Il Generale di Corpo d’Armata (ris.) Massimo Panizzi presenterà inoltre i temi affrontati nel suo ultimo saggio, «Difesa e libertà – Il coraggio di proteggere la nostra indipendenza», proponendo una riflessione sul significato della difesa, sulla tutela della libertà e sulla salvaguardia dell’indipendenza nazionale.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Sabrina Giangrande.
La conferenza si inserisce nel più ampio programma delle celebrazioni per il Centenario UNUCI, un traguardo che rappresenta non soltanto un momento di memoria e di bilancio storico, ma anche un’occasione per riaffermare i principi di servizio, responsabilità e partecipazione alla vita della comunità nazionale.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, e in collaborazione con la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di L’Aquila.
La cittadinanza, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e gli organi di informazione sono invitati a partecipare.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
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