Lutto a Filetto e ad Assergi: addio a Righetto Morelli, scomparso a 102 anni
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-27 | Commenti: 0 | Letto 805 volte
Lutto a Filetto e ad Assergi: addio a Righetto Morelli, scomparso a 102 anni
È venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Righetto Morelli, di 102 anni, figura legata alla memoria e alla storia delle famiglie di Assergi e del territorio aquilano.
A darne il triste annuncio sono Patrizia, Giampiero, Pasquale e Irene, i nipoti Enrico, Patrik, Gian Peppe ed Eleonora, insieme ai parenti tutti.
I funerali si svolgeranno mercoledì 28 ottobre, alle ore 15, nella Chiesa Parrocchiale di Filetto (AQ).
Ai familiari di Righetto giungano le più sentite condoglianze dalla comunità di Assergi e dalla redazione di Assergi Racconta, che si uniscono al loro dolore per la perdita di un uomo che, con i suoi 102 anni, ha attraversato più di un secolo di storia.
Le radici nella famiglia Giannangeli, “I Sindaci” di Assergi
Righetto Morelli era il discendente più longevo, nel ramo materno, della storica famiglia Giannangeli di Assergi, conosciuta con l’appellativo di “I Sindaci”. Una storia familiare ricca di legami, emigrazioni e vicende che si intrecciano con la memoria della comunità assergese.
Una ricostruzione genealogica era stata realizzata da Claudio Capodiferro in occasione del 102° compleanno di Righetto, festeggiato il 9 marzo 2026. Un lavoro che ha permesso di ripercorrere le origini di una famiglia che ha lasciato un segno nella storia del paese.
Righetto era figlio di Assunta Giannangeli, andata in sposa a Morelli e trasferitasi a Filetto, dove divenne madre di Righetto, Gino, Ninetta e Angelina. Assunta era figlia di Angelo Giannangeli, vissuto tra l’Ottocento e il Novecento e morto nel 1908, conosciuto come “Il Sindaco”.
L’appellativo derivava dal suo ruolo di riferimento per la comunità di Assergi nei rapporti con il Comune dell’Aquila. Sapendo leggere, scrivere e fare di conto, Angelo era una figura importante per il paese, e il suo nome compare nell’archivio della delegazione di Camarda.
Il capostipite ebbe otto figli, cinque femmine e tre maschi, dando origine a una discendenza che nel tempo si è ramificata tra Assergi, altri centri del territorio aquilano, Roma, la Francia, gli Stati Uniti e l’Australia.
Tra le figlie vi era Concetta Giannangeli, che sposò Luigi Vitocco. I due furono i nonni di Claudio e Antonella Capodiferro e di Angelo, Luisa e Giuseppe Pace. Negli anni Quaranta Concetta si trasferì a Roma con il marito e le figlie Candida e Anna. Negli anni Cinquanta Candida sposò Clemente Pace ed emigrò in Australia, mentre Anna sposò Renato Capodiferro e rimase nella capitale.
Un’altra figlia, Domenica, si sposò a Paganica, mentre Maria emigrò in Francia. La quinta figlia ricordata nella ricostruzione è Silvia, che sposò Luigi Cipicchia ed ebbe quattro figli: Antonio, Gino, Mario e Angelina. Quest’ultima, oggi novantunenne, sposò Franco Rivelli, dal quale ebbe Luciano e Claudio.
Anche i figli maschi di Angelo contribuirono ad ampliare la discendenza della famiglia. Il primogenito, Berardo, ebbe tre figli: Angelo, padre di Mimino e Antonella; Angela, emigrata in Venezuela, madre di Franco, a sua volta padre di Angelo e Leandro, e di Aurora, madre di Angela, Dino e un altro figlio; infine Giovannina, che sposò Angelo Faccia, vedovo e padre di Franco e Gabriela.
Il secondo figlio, Giuseppe, emigrò negli Stati Uniti. Il terzo, Antonio, ebbe quattro figli: Annina, oggi novantacinquenne, sposata con Antonio Valeri e madre di Maria e Ascenzo, detto Enzo; Domenico; Angela; e Giuseppina, che sposò Umberto Cona, diventando madre di Maria Laura e Gabriella.
La lunga vita di Righetto Morelli rappresenta così un legame prezioso con questa storia familiare: una memoria vivente che ha attraversato generazioni e custodito, attraverso le proprie origini, una parte della storia di Assergi e Filetto.
Alla famiglia Morelli e a tutti i suoi cari rinnoviamo le più sentite condoglianze.
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