Grande successo per la presentazione del romanzo “La lunga strada del perdono” di Claudio Vannuccini
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-25 | Commenti: 0 | Letto 190 volte
Grande successo a Casa Onna per la presentazione del romanzo “La lunga strada del perdono” di Claudio Vannuccini.
In una sala quasi al completo si è svolta oggi a Casa Onna la presentazione del nuovo romanzo di 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐕𝐚𝐧𝐧𝐮𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢 "La lunga strada del perdono". Alla presentazione erano presenti Massimo Alesii, Decano dell'Associazione Festa della Perdonanza Celestiniana UNECO ICH, Florio Panti del Movimento Celestiniano e fondatore del Fuoco del Morrone, la Consigliera Comunale dell'Aquila Katia Persichetti, l'ex Sindaco dell'Aquila Biagio Tempesta il Comandante della Stazione Carabinieri di Paganica, Nunzio Gentile in rappresentanza del Comandante Provinciale dei Carabinieri e numerose altre autorità. Era presente anche il Maestro 𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚 che Domenica 30 Agosto si è esibito nella Chiesa Monumentale di San Silvestro all'Aquila con la sua Narrazione Muiscale "Celestino V... in dieci episodi".
La scrittrice e antropologa 𝐌𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐨𝐥𝐚, proprio dall'analisi compartativa del romanzo di Vannuccini con la Narrazione Musicale del maestro Pasqua ha evidenziato che: "𝐼𝑙 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜, 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐴𝑏𝑟𝑢𝑧𝑧𝑜, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑡𝑜𝑟𝑡𝑢𝑜𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑜, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑓𝑒𝑐𝑒 𝑎 𝑠𝑢𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑃𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜, 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑝𝑎𝑝𝑎 𝐶𝑒𝑙𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑉. 𝑈𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜, 𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑖 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜̀, 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑚𝑏𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑠𝑒́ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑖𝑙 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝐷𝑖𝑜 𝑒 𝑙𝑜 𝑓𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑒, 𝑜𝑠𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑖𝑒. 𝑉𝑎𝑛𝑛𝑢𝑐𝑐𝑖𝑛𝑖 ℎ𝑎 𝑠𝑎𝑝𝑢𝑡𝑜 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛’𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑠𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑎 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑟𝑎𝑔𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑑𝑢𝑙𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑙’𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎. 𝐶𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑎, 𝑟𝑖𝑣𝑒𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒. 𝐿𝑎 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑛𝑜𝑑𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑖𝑛𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑖𝑒𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒, 𝑜𝑓𝑓𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑡𝑜𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑎, 𝑠𝑢𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒.
𝐼𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑒 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒, 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝑃𝑎𝑠𝑞𝑢𝑎, ℎ𝑎 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑚𝑜𝑑𝑜, 𝑜𝑠𝑠𝑖𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒. 𝐿𝑎 𝑠𝑢𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑒𝑣𝑜𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑒 𝑠𝑢𝑔𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑙'𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑑𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖. 𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑎𝑣𝑖 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑎𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜. 𝐼𝑙 𝑚𝑎𝑒𝑠𝑡𝑟𝑜 ℎ𝑎 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎, 𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑖𝑛 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑒𝑑𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐼𝑛 10 𝑒𝑝𝑖𝑠𝑜𝑑𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑣𝑖 ℎ𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑜 𝑛𝑜𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑑𝑖 𝑃𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜, 𝑢𝑛𝑑𝑖𝑐𝑒𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜𝑠𝑎 𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎, 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑃𝑒𝑟𝑑𝑜𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎."
Dalle parole di Pasqua (che Massimo Alesii definisce: “Parole che diventano Musica”), passando attraverso quelle dello scrittore Vannuccini, si arriva a dipingere un quadro completo del papa.
Antonio, protagonista del romanzo e Celestino V protagonista della narrazione musicale, cercavano nei silenzi quella quiete interiore che li avrebbe, poi, condotti al perdono.
Tutti e due accettano e abbracciano il proprio passato di dolore per affrontare il cammino della vita, sotto la luce divina del perdono.
Quello di Antonio è un viaggio interiore ed esteriore, fisico e metafisico, come quello di Pietro e come quello di ognuno di noi, dal primo all'ultimo giorno.
Nella parola scritta dell'autore de “La lunga strada del perdono” e nella parola 'parlata e suonata' di Fabio Pasqua, si riconosce lo stesso percorso. Si tratta di due uomini, due artisti, apparentemente diversi tra loro, ma profondamente simili: riservati e schivi, appassionati, i quali si sono ritrovati a decantare la vita di Pietro del Morrone, papa della Perdonanza.
Probabilmente, entrambe si sono ritrovati a vivere un'esistenza particolare, (come spesso capita ad ognuno di noi) dovendo fare i conti con la praticità della vita e tralasciando il dono che ognuno di loro ha ricevuto. Il sentiero, però, fa spesso degli 'strani giri' e come Celestino V, come Antonio, si sono ritrovati ad esprimersi, raccontando di Pietro, assecondando le loro doti migliori: la scrittura e la narrazione musicale.
𝐃𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞, 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐨𝐫𝐫𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞, 𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐫𝐥𝐞, 𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢e.
Martedì alle 20,30 Giustino Parisse nella sua rubrica "L'Aquila al centro" su rete 8 parlerà del libro insieme all'autore Claudio Vannuccini e a Giovacchino D'Annibale.
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