Zafferano dell’Aquila DOP, a Navelli la raccolta diventa un viaggio tra cultura e tradizion

Zafferano dell’Aquila DOP, a Navelli la raccolta diventa un viaggio tra cultura, tradizioni e territorio

“Zafferano: Coltura e/è Cultura”: appuntamenti tra esperienze, musica, gastronomia e attività dedicate alle nuove generazioni per raccontare l’Oro Rosso d’Abruzzo.

  

La stagione della raccolta 2026 si apre in un momento particolarmente delicato per lo Zafferano dell’Aquila DOP, in attesa che venga individuata una soluzione alla questione dell’organismo di certificazione, dopo che la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ha comunicato di non poter più svolgere questo ruolo. Una situazione che rende ancora più importante l’impegno del Consorzio nella tutela e nella valorizzazione di una produzione che rappresenta un patrimonio agricolo, economico e culturale del territorio aquilano.

Con il programma “Zafferano: Coltura e/è Cultura”, il Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila DOP propone un calendario di iniziative che intreccia il prodotto con musica, gastronomia, ricerca e scoperta del paesaggio, valorizzandolo come parte integrante dell’identità culturale e sociale delle comunità locali. Tutte le attività sono organizzate dalla locale coop. di comunità Oro Rosso, in collaborazione con Ass. Proloco di Navelli, Fondazione Sarra e con il patrocinio del Comune di Navelli.

Il programma si apre il 24 ottobre al Convento di Sant’Antonio, a Civitaretenga, con una giornata in collaborazione con ArcheoClub L’Aquila. In serata, “Solchi e Sentieri” unirà musica e gastronomia locale, nel chiostro del Convento aperto a tutti i partecipanti (consigliamo di prenotare). Il 25 ottobre torna “Alla scoperta dell’Oro Rosso d’Abruzzo”, due esperienze diverse realizzate con gli operatori turistici di Il Bosso e di AnimAbruzzo, riproposte anche per domenica 1° novembre.

Il 31 ottobre sono in programma l’iniziativa dedicata al Rotary Club Pescara Nord e “ZafFive”, un percorso alla scoperta dello zafferano attraverso i cinque sensi. La giornata inizierà all’alba nei campi con il concerto di Marco Bandera e il suo handpan. Nel pomeriggio, i partecipanti potranno osservare al microscopio le parti del fiore, approfondire gusto e olfatto attraverso l’analisi sensoriale e degustare specialità locali.

Il 7 novembre, a Palazzo Benedetti, all’Aquila, si terrà “Le Anime dello Zafferano”, organizzato dall’associazione USP in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila. La stagione si concluderà l’8 novembre a Navelli con un concerto dell’associazione Identità Musicali, nell’ambito della rassegna “C’è musica & musica”.

Un’attenzione particolare è riservata alle nuove generazioni con “Croco incontra le scuole”, attività didattiche rivolte agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Centro Italia, per avvicinarli alla coltivazione dello zafferano, alla biodiversità e alle tradizioni agricole abruzzesi.

 “Zafferano: Coltura e/è Cultura” racconta dunque un territorio attraverso il suo prodotto più prezioso. L’Oro Rosso d’Abruzzo è una storia collettiva che si rinnova ogni autunno e che, attraverso la tutela delle tradizioni e nuove esperienze di conoscenza, continua a rappresentare un elemento distintivo dell’identità aquilana e un’opportunità per il futuro delle comunità, contribuendo a rafforzare l’attrattività delle aree interne, creando nuove occasioni di incontro tra comunità, visitatori e produttori.

 



Condividi

    



Commenta L'Articolo