Fermato all’Aquila presunto scafista, avrebbe portato 22 migranti

Egiziano rintracciato in città, era stato ospite di un centro di accoglienza

Avrebbe guidato dalla Libia a Lampedusa un'imbarcazione con almeno 22 migranti, ciascuno dei quali aveva pagato circa 3.500 euro per la traversata.

 

 

Un egiziano nato nel 1999, già ospite di un centro di accoglienza straordinaria (Cas) della provincia dell'Aquila, è stato fermato il 17 ottobre dalla Squadra Mobile, diretta dalla vice questore Roberta Cicchetti, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura aquilana. 

L'uomo, attualmente senza fissa dimora, è stato rintracciato in città e condotto in carcere. Secondo gli investigatori, avrebbe operato per un'organizzazione criminale con base in Libia, impegnata nella gestione dei centri di raccolta dei migranti e dei viaggi verso l'Italia.
    La barca era arrivata a Lampedusa il 20 maggio 2025. Indagati anche altri due uomini presenti a bordo, incaricati rispettivamente del telefono satellitare e del carburante per il motore.
    In base a testimonianze, al presunto scafista il capo dell'organizzazione avrebbe ordinato di gettare il Gps in mare in caso di incontro con un'imbarcazione europea e di fingersi un semplice passeggero.

 



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