Marica Branchesi riceve il premio “Donne fra le Stelle” 2026
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-19 | Commenti: 0 | Letto 108 volte
Marica Branchesi riceve il premio “Donne fra le Stelle” 2026
Un riconoscimento al talento e alla leadership femminile nella scienza.
La professoressa Marica Branchesi, docente di astronomia presso il Gran Sasso Science Institute (GSSI), ha ricevuto il premio “Donne fra le Stelle” 2026, dedicato a valorizzare le donne e il loro contributo al progresso scientifico.
Il riconoscimento sottolinea l’importanza del ruolo delle donne nella ricerca e nell’innovazione, promuovendo una scienza sempre più inclusiva, capace di valorizzare la diversità e di favorire la collaborazione internazionale.
Nel suo intervento, la professoressa Branchesi ha ribadito quanto questi elementi siano fondamentali per affrontare le sfide del futuro e ampliare i confini della conoscenza umana.
«Per affrontare le grandi sfide tecnologiche e scientifiche e spingere i confini della conoscenza umana, abbiamo bisogno – ora più che mai – di collaborazione internazionale, di diversità e di inclusione. Perché diverse idee e prospettive ci permettono di vedere più lontano», ha dichiarato.
Branchesi ha inoltre evidenziato la necessità di riconoscere e sostenere il talento femminile, sempre più protagonista delle grandi scoperte scientifiche e dello sviluppo della ricerca.
«E abbiamo bisogno del talento delle donne, che stanno giocando un ruolo di leadership nelle grandi scoperte e nel futuro della scienza», ha aggiunto.
Un messaggio particolare è stato rivolto alle giovani ragazze che desiderano intraprendere un percorso scientifico, con l’invito a credere nelle proprie capacità e a immaginare liberamente il proprio futuro.
«La scienza è per tutti. Se sei appassionata di essa, hai il diritto di immaginare il tuo futuro lì, anche se non vedi ancora nessuno che ti assomigli», ha concluso la professoressa.
Attraverso questo riconoscimento e le sue parole, emerge un messaggio chiaro: valorizzare le donne nella scienza significa investire in una ricerca più aperta, rappresentativa e capace di affrontare le sfide del domani.
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