Ministro Roccella: «Essere madri non deve essere un difetto nel curriculum»

Ministro Roccella: «Essere madri non deve essere un difetto nel curriculum»

 

 


L’AQUILA – «Vogliamo che le donne siano libere di essere mamme senza essere penalizzate per questo, senza che il fatto di avere figli sia un difetto nel curriculum quando si presenta alle aziende». Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, a margine della terza tappa della Conferenza nazionale sulla Famiglia, all’Aquila.

Intervenendo ai microfoni dell’ANSA, la ministra ha richiamato la necessità di riconoscere il valore sociale della maternità anche nel mondo del lavoro, sottolineando le difficoltà che molte donne incontrano nel conciliare la genitorialità con la crescita professionale e la progressione di carriera.

«Non vogliamo tornare indietro, vogliamo andare avanti», ha affermato Roccella, ribadendo l’importanza di «superare la retorica del materno del passato» e di promuovere politiche capaci di sostenere concretamente le famiglie.

Tra gli interventi indicati dalla ministra figurano i congedi, l’aumento dei rimborsi per gli asili nido e il finanziamento strutturale dei centri estivi. Quest’ultima misura, in particolare, punta a garantire ai Comuni risorse continuative per sostenere i servizi dedicati ai bambini e alle famiglie.

Per raggiungere questi obiettivi, ha sottolineato Roccella, è necessario coinvolgere tutti gli attori sociali ed economici. «Dobbiamo coinvolgere il mondo del lavoro, dobbiamo coinvolgere il terzo settore, i sindacati, in questa operazione che è culturale ma è anche molto concreta», ha concluso la ministra.



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