Assergi, il libro di Alessio Faccia tra storia e identità del borgo
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-15 | Commenti: 0 | Letto 1134 volte
«Assergi: The Village at the Foot of the Gran Sasso», il libro di Alessio Faccia che racconta la storia e l’identità del borgo
È stato pubblicato in questi giorni, in lingua inglese, il libro Assergi: The Village at the Foot of the Gran Sasso, scritto da Alessio Faccia, originario di Assergi, figlio di Ezio e Rosalba.
Il volume propone un viaggio affascinante nella storia, nella cultura e nell’identità di Assergi, piccolo borgo abruzzese ai piedi del Gran Sasso. Attraverso un percorso che intreccia archeologia, architettura, tradizioni religiose, vita pastorale e vicende contemporanee, l’autore restituisce voce e profondità a una comunità il cui passato riflette, sotto molti aspetti, la storia più ampia dell’Appennino e dell’Italia centrale.
Alessio Faccia è professore associato presso l’Università di Birmingham Dubai, nella Facoltà di Economia e Giurisprudenza, situata nella Dubai International Academic City. Esperto di finanza, vanta una consolidata esperienza in ambito accademico e aziendale. La sua attività professionale spazia dalla contabilità alla finanza, fino all’analisi aziendale, affiancandosi a un impegno costante nella ricerca e nelle iniziative imprenditoriali.
Il volume si distingue per la capacità di raccontare Assergi non soltanto come luogo geografico, ma come spazio vissuto, plasmato nei secoli dal rapporto con la montagna, dalle trasformazioni politiche, dalle migrazioni e dalla tenacia dei suoi abitanti. Dalle testimonianze della Grotta a Male alle antiche vicende dei Vestini, dalle strutture del borgo fortificato alle chiese e agli altri luoghi di culto, ogni elemento contribuisce a ricostruire un mosaico storico ricco di sfumature.
Particolarmente interessante è l’attenzione riservata alla dimensione sociale e religiosa della comunità. La figura di San Franco, le tradizioni legate al pellegrinaggio e il patrimonio artistico della chiesa di Santa Maria Assunta testimoniano quanto la fede abbia contribuito a definire l’identità locale.
Allo stesso tempo, i capitoli dedicati alla pastorizia, alla transumanza e al commercio della lana restituiscono il quadro concreto di un’economia montana, caratterizzata dai ritmi stagionali, dai sacrifici e dal profondo legame con il territorio. L’emigrazione e lo spopolamento emergono così non come semplici fenomeni demografici, ma come esperienze capaci di trasformare le famiglie, le consuetudini e le relazioni comunitarie.
Il racconto si apre anche alle grandi vicende della storia italiana. La Seconda guerra mondiale, la detenzione di Mussolini a Campo Imperatore e l’operazione tedesca del settembre 1943, insieme all’occupazione e alla strage di Filetto, inseriscono il territorio in una prospettiva storica più ampia.
Di particolare interesse è inoltre il confronto tra la dimensione tradizionale del borgo e la modernità rappresentata dalla funivia del Gran Sasso, dalle infrastrutture turistiche e dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, dove la ricerca scientifica internazionale si svolge nelle profondità della montagna.
Un passaggio significativo è dedicato al terremoto del 6 aprile 2009, che ha segnato profondamente L’Aquila e i centri circostanti. Il tema della ricostruzione, del trasferimento degli abitanti e della salvaguardia della memoria apre una riflessione attuale sul futuro dei piccoli borghi: che cosa significa appartenere a un luogo quando le case, le strade e le abitudini quotidiane vengono sconvolte? E come può una comunità preservare la propria identità quando una parte della sua vita si svolge ormai lontano dal centro storico?
Uno degli aspetti più apprezzabili del libro è proprio la capacità di coniugare la ricostruzione storica con una riflessione sul senso di appartenenza. L’attenzione alle fonti, alle tradizioni tramandate e alle questioni ancora aperte contribuisce a distinguere i fatti documentati dalle interpretazioni e dalle memorie popolari. La bibliografia finale rappresenta inoltre un utile punto di partenza per chi desidera approfondire gli argomenti trattati.
La varietà dei temi affrontati rende il volume interessante per gli appassionati di storia locale, per chi studia il patrimonio culturale abruzzese e per i viaggiatori che desiderano conoscere il Gran Sasso al di là dei suoi celebri paesaggi. La ricchezza delle informazioni può richiedere una lettura attenta, soprattutto da parte di chi non conosce già la storia del territorio, ma costituisce anche uno dei punti di forza dell’opera.
In conclusione, Assergi: The Village at the Foot of the Gran Sasso rappresenta un contributo prezioso alla conoscenza di una comunità montana e del suo patrimonio materiale e immateriale. Alessio Faccia accompagna il lettore attraverso secoli di trasformazioni, mostrando come la natura, la fede, il lavoro, i conflitti e la ricerca scientifica abbiano concorso a definire il carattere di questo luogo.
Ne emerge il ritratto di un borgo che, pur segnato dallo spopolamento e dalle calamità naturali, continua a vivere nella memoria dei suoi abitanti, nelle tradizioni condivise e nel legame profondo con la montagna.
Un libro consigliato a chi ama l’Abruzzo e desidera scoprirne non soltanto la bellezza paesaggistica, ma anche la storia umana che rende unico questo territorio.
Il libro è disponibile su Amazon a livello internazionale:
Edizione cartacea (Paperback): https://www.amazon.it/dp/B0HMS379DQ
Edizione eBook: https://www.amazon.it/dp/B0H56TVN3D.
Assergi - The Village at the Foot of the Gran Sasso: A Narrative History of an Abruzzese Borgo: Geography, Events, People and Memory
Discover Assergi through its people, buildings, traditions and history.
In Assergi: The Village at the Foot of the Gran Sasso, Alessio Faccia traces the history of an Abruzzese community whose territory connects prehistoric caves, medieval churches, high pastures and underground physics laboratories. Set near L'Aquila in central Italy, the village offers a view of life in the Apennines across centuries of religious devotion, political change, migration and rebuilding.
The account begins with the mountain itself. Limestone, water, ice and altitude explain the conditions of settlement and the routes linking Assergi with Campo Imperatore. Grotta a Male introduces the area's prehistoric past, followed by the ancient Vestini, disputed Roman associations and the earliest records of the village.
Within the fortified borgo, walls, gates and domestic spaces reveal how people organised their lives. The narrative examines Assergi's relationship with the foundation of L'Aquila, the authority of feudal families and the end of baronial rule. Readers encounter the Cenci and Caffarelli families alongside the residents who worked, worshipped and raised families under changing forms of government.
San Franco occupies a central place in the village's religious life. His story introduces mountain hermits, pilgrimage, local legends and the continuing importance of communal ritual. The church of Santa Maria Assunta, its crypt, artworks and reliquary provide a view of religious practice and artistic production. The account identifies documented evidence, attributed traditions and unresolved historical questions.
Shepherds and seasonal migration connect Assergi to the wider economy of Abruzzo. Chapters on transhumance examine summer grazing on Campo Imperatore, the wool trade and the decline of pastoral livelihoods. Food, work and departure bring the social history into focus. Emigration and population loss receive attention through the people and practices responsible for keeping local memory alive.
The twentieth century brings roads, tourism, political intervention and war. The development of Fonte Cerreto and the Gran Sasso cableway changes access to the mountain. Mussolini's detention at Campo Imperatore and the German rescue operation of 12 September 1943 enter the narrative through their setting and local consequences. Occupation, resistance and the Filetto massacre place nearby communities within the history of wartime Italy.
Modern scientific research adds another dimension. The Gran Sasso National Laboratories, underground experiments and the observatory above the mountain connect this territory with international research. The account also considers the motorway tunnel, water resources and environmental disputes, alongside the responsibilities associated with a protected mountain environment.
The earthquake of 6 April 2009 brings the story back to homes, displacement and the future of the centre. Chapters consider reconstruction, the scattered community and the work of local chroniclers. Processions, recollections and returning families help explain how belonging continues when daily life moves beyond the old walls.
Readers interested in Abruzzo history, Italian villages, Gran Sasso, L'Aquila, mountain communities and Italian cultural heritage will find a narrative organised around places and events. Travellers preparing to visit the area gain historical context for its churches, streets and mountain surroundings. Readers with family connections to central Italy gain a study of migration, memory and local identity.
Across its chapters, the book asks how a small community has lived with the demands and opportunities of its mountain setting. Archaeology, architecture, religious observance, pastoral work, war and science each contribute to the answer. A bibliography supports further reading.
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