Oltre 50 appuntamenti da ottobre ad aprile nella 52° stagione dell’Istituzione Sinfonica Abruzze

Oltre 50 appuntamenti da ottobre ad aprile nella 52/a stagione dell'Istituzione Sinfonica

 

 

Dieci città cinesi in due settimane, da Pechino a Shanghai, passando per Guangzhou e Xi'an.

L'Istituzione Sinfonica Abruzzese si prepara alla tournée internazionale del marzo 2027, annunciata questa mattina a Palazzo Margherita durante la presentazione della 52/a stagione dei concerti.

L'orchestra partirà insieme ai musicisti dell'Orchestra Suoni del Sud di Foggia, con un programma che comprende la Settima Sinfonia di Beethoven e le musiche di Nino Rota. Sul podio il direttore abruzzese Giuseppe Fabrizio.

    Ad annunciare la trasferta è stato il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, intervenuto in collegamento da Bruxelles. "La tournée in Cina è una straordinaria occasione per portare nel mondo il nome dell'Aquila e dell'Abruzzo", ha dichiarato. Il progetto nasce anche dai rapporti costruiti dal direttore artistico Ettore Pellegrino, protagonista in passato di quattordici tournée da solista in Cina.

    La nuova stagione prenderà il via sabato 17 ottobre, con oltre 50 concerti fino al 17 aprile. Ventiquattro gli appuntamenti all'Aquila, sei ad Atri, altrettanti a Tortoreto e tre a Giulianova. Il calendario toccherà anche Pescara, Chieti, Senigallia, Terni e Foggia.

    Ad aprire il cartellone sarà la chitarrista spagnola Anabel Montesinos, interprete del Concierto de Aranjuez di Joaquín Rodrigo, diretta da Simone Genuini. Cinque le prime esecuzioni assolute commissionate dall'Isa, tra cui il concerto doppio 'Synaulía' di Roberto Molinelli e quattro nuove composizioni di Dimitris Papadimitriou. Spazio anche alla lettura di 'Pierino e il lupo' affidata a Pinuccio, mentre il 17 aprile la Nona Sinfonia di Beethoven chiuderà la stagione.

    "L'Istituzione Sinfonica Abruzzese deve innanzitutto accontentare tutto il suo pubblico, per cui deve spaziare in tutti i generi", ha ribadito il direttore artistico Ettore Pellegrino. Il presidente dell'Isa Alberto Mazzocco ha ribadito l'impegno a portare la musica anche nelle scuole, nelle Rsa e nei luoghi di lavoro.

 



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