Si chiude all’Aquila il convegno internazionale dedicato a musicoterapia, salute, ricerca e formazio
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-14 | Commenti: 0 | Letto 110 volte
L’AquilARTHE 2026: si chiude all’Aquila il convegno internazionale dedicato a musicoterapia, salute, ricerca e formazione
Sei giornate e quindici relatori da Conservatori, Università, istituzioni sanitarie e centri di ricerca italiani e internazionali, con Gro Trondalen (Oslo) e Cheryl Dileo (Philadelphia), nell’ambito delle iniziative dell’Aquila 2026.
L’Aquila, ottobre 2026 – Si è concluso sabato 10 ottobre, all’Auditorium del Parco, L’AquilARTHE 2026, il convegno internazionale di musicoterapia promosso dal Conservatorio Statale di Musica “Alfredo Casella” dell’Aquila nell’ambito delle iniziative dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, con il patrocinio di AIM – Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia. Dal 5 al 10 ottobre, tra Palazzo Spaventa e l’Auditorium del Parco, il convegno ha riunito docenti, clinici, ricercatori e studenti per discutere il ruolo della musicoterapia nei contesti di cura, nella ricerca e nell’alta formazione.
Le giornate
Il convegno si è aperto dal 5 al 7 ottobre con tre pomeriggi di attività esperienziali nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa, curate dagli studenti e dai professori del Biennio di Teorie e Tecniche in Musicoterapia del Conservatorio “Alfredo Casella”.
L’8 ottobre la cerimonia di apertura a Palazzo Spaventa, con il concerto del Simply Quartet e i saluti istituzionali, ha introdotto la relazione inaugurale di Gro Trondalen (Norwegian Academy of Music, Oslo), “Bridging Art and Science”, dedicata al dialogo tra dimensione artistica e scientifica della disciplina.
Il 9 ottobre, all’Auditorium del Parco, due sessioni scientifiche. La prima, aperta da Cheryl Dileo (Temple University, Philadelphia), ha attraversato i diversi campi della Medical Music Therapy: dall’integrazione con la presa in carico psicologica alle Terapie Intensive Neonatali, dalle procedure invasive dolorose alle demenze e agli hospice, con gli interventi di Chiara Rutigliano, Barbara Sgobbi, Filippo Giordano, Elide Scarlata e Mariagrazia Baroni. La seconda, dedicata a salute mentale, Community Music Therapy e neurodivergenza in età evolutiva, ha visto Paolo Alberto Caneva, Marzia Zingarelli e Grazia Pezzopane.
La giornata conclusiva del 10 ottobre ha allargato la prospettiva al rapporto tra ricerca, welfare e formazione, dal welfare culturale e la prescrizione sociale alla medicina narrativa e all’analisi computazionale, con Daniela Macchione, Eloise Longo (Istituto Superiore di Sanità), Giuliano Cavaliere e Marco Albanese.
L’obiettivo annunciato alla vigilia era mettere in relazione formazione, pratica professionale e ricerca: in sei giornate Conservatori, Università e istituzioni sanitarie si sono confrontati su come le arti e, in particolare, la musicoterapia possano contribuire ai percorsi di salute, benessere e cura.
Il bilancio
«Sono particolarmente lieto che questo convegno si sia svolto all’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, una città che ha fatto della rinascita, della cultura e della capacità di costruire comunità elementi centrali della propria identità», dichiara il M° Stefano Canazza, Commissario del Conservatorio “Alfredo Casella”. «Il Conservatorio è stato protagonista di questa importante occasione di confronto, valorizzando anche il proprio corso di Musicoterapia, avviato tra le prime esperienze di questo tipo in Italia. “Bridging Art and Science” ha rappresentato efficacemente il senso di questo convegno: creare un dialogo tra arte e scienza, ricerca e creatività, formazione e cura della persona.»
«Il successo di questo prestigioso convegno internazionale dimostra ancora una volta la vitalità del nostro tessuto accademico e culturale», commenta il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi. «La musicoterapia rappresenta un ponte straordinario tra l'arte e la scienza medica: aver riunito in città i massimi esperti mondiali del settore ribadisce la vocazione dell'Aquila quale luogo di confronto internazionale. La cultura e la musica sono potenti strumenti di guarigione e coesione sociale, e ringrazio il Conservatorio Casella per aver offerto alla nostra comunità un'occasione di così alto valore scientifico e umano».
«L’AquilARTHE ha portato all’Aquila un confronto raro tra arte, clinica e ricerca», dichiara Filippo Giordano, del Comitato Scientifico. «Abbiamo visto la musicoterapia accanto all’anestesista, nelle terapie intensive, negli hospice e nei servizi di salute mentale: una disciplina matura, pronta a entrare stabilmente nei percorsi di cura e di formazione.»
Il Comitato Scientifico era composto da Filippo Giordano, Grazia Pezzopane, Daniela Macchione, Mariagrazia Baroni, Cheryl Dileo e Rita Roncone.
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