A L’Aquila la mostra su Piersanti Mattarella, 150 scatti tra vita e politica

A L'Aquila la mostra su Piersanti Mattarella, 150 scatti tra vita e politica

 

 

E’ stata inaugurata all'Aquila, nel Palazzo dell'Emiciclo del Consiglio regionale dell'Abruzzo, la mostra fotografica 'Il sogno spezzato.

L'orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella', dedicata alla figura del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980.

Dopo le tappe a Villa Zito di Palermo nel 2025 e al Museo diocesano di Catania, la mostra arriva all'Aquila come terza tappa italiana. L'esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.
    Promossa da Banca del Fucino con Fondazione Sicilia e Sicily Art & Culture, con il patrocinio del Consiglio regionale dell'Abruzzo, l'esposizione raccoglie circa 150 fotografie, in gran parte inedite e provenienti dagli archivi della famiglia Mattarella.
    Gli scatti ripercorrono la vita pubblica e privata di Piersanti Mattarella, dalla formazione negli anni Quaranta all'ingresso in politica, fino all'ascesa alla guida del governo regionale siciliano.
    Accanto alle immagini della carriera politica compaiono fotografie della dimensione familiare e personale, con alcuni scatti che lo ritraggono insieme ad Aldo Moro, Sandro Pertini e ai pontefici Pio XII e Giovanni XXIII. Il percorso espositivo restituisce così il profilo di un uomo delle istituzioni, legato ai valori della democrazia, della trasparenza e della politica intesa come servizio alla comunità. La mostra comprende anche testi curati da Giovanni Grasso, biografo di Piersanti Mattarella.
    All'inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, la presidente di Fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale e il presidente di Banca del Fucino Mauro Masi, oltre allo storico Miguel Gotor, al nipote Piersanti Mattarella in rappresentanza della famiglia e ai curatori Sergio Intorre ed Elvira Terranova.
    Per Sospiri, ospitare l'esposizione significa "rendere omaggio a una figura che interpretò le istituzioni come strumento al servizio dei cittadini". Masi ha sottolineato l'attualità dell'eredità civile e politica di Mattarella e l'importanza di offrire soprattutto ai giovani "un'occasione di riflessione sui valori della legalità e del servizio pubblico".
    Secondo Di Natale grazie alla mostra i giovani "avranno la possibilità di conoscere una figura di uomo e politico dallo straordinario valore etico".

 

 



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