L’Abruzzo conquista Venezia: al Salone dell’Alto Artigianato
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-10-02 | Commenti: 0 | Letto 57 volte
L’Abruzzo conquista Venezia: al Salone dell’Alto Artigianato presentata la collezione di gioielli ARTEPARCO
Le opere del percorso naturalistico diventano creazioni d’alta oreficeria firmate dal maestro orafo Giuliano Montaldi e raccontate con Paride Vitale e Annalia Venezia
VENEZIA / AVEZZANO – L’Abruzzo è stato protagonista al Salone dell’Alto Artigianato Italiano all’Arsenale di Venezia con la presentazione della nuova collezione di gioielli ARTEPARCO firmata dal maestro orafo abruzzese Giuliano Montaldi.
Nel corso dell’incontro “Le forme di ARTEPARCO”, condotto insieme alla giornalista Annalia Venezia, il maestro orafo di Avezzano e il fondatore del progetto Paride Vitale hanno raccontato come le imponenti installazioni artistiche immerse nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise siano state trasformate in preziose opere d’arte.
L’appuntamento, trasmesso anche in diretta streaming, ha svelato la linea di charms, ciondoli e spille in argento 925 e smalto di Montaldi Gioielli, nata dalla sinergia con il progetto d’arte contemporanea. Il dialogo ha ripercorso la genesi delle creazioni, intrecciando la visione di Vitale, da sempre impegnato nella valorizzazione e promozione culturale dell’Abruzzo, con la maestria e la ricerca artistica di Montaldi, che da oltre quarant’anni traduce l’identità e la storia dei luoghi nel linguaggio raffinato dell’oreficeria.
La collaborazione è cominciata a Pescasseroli, dove Montaldi ha una piccola bottega. Vitale gli ha proposto di realizzare un gioiello ispirato alla Rosalia alpina, protagonista dell’installazione Santa Rosalia di Hilario Isola, presentata nel 2026. Come ha ricordato Vitale durante il talk, è stato poi lo stesso maestro orafo a suggerire di ampliare il progetto, reinterpretando anche le altre opere di ARTEPARCO.
Nel raccontare il percorso del museo a cielo aperto, Vitale ha sottolineato il rapporto tra le installazioni e il paesaggio che le accoglie: la natura ispira gli artisti, accompagna le opere e interviene nella loro trasformazione nel tempo. I gioielli permettono ora di portare con sé una testimonianza di quell’esperienza, dal cuore di Marcantonio al lupo di Velasco Vitali, fino alle forme dell’Accademia di Aracne e alla Rosalia.
Proprio alla Rosalia Montaldi ha dedicato uno dei passaggi più concreti della presentazione, spiegando che il gioiello è composto da quindici pezzi ricomposti e indicandolo come la creazione che preferisce della collezione. Alla domanda sull’opera più difficile da realizzare ha risposto con una battuta: «La più difficile la dobbiamo fare ancora». Un lavoro di miniaturizzazione nel quale la competenza tecnica dell’orafo si confronta con le forme dell’arte contemporanea.
Vitale ha riconosciuto ai gioielli un valore artistico capace di parlare anche a chi non conosce le installazioni originali, descrivendoli come opere d’arte da portare a casa. Ha inoltre espresso la volontà di accompagnare il percorso di ARTEPARCO con le creazioni di Montaldi, definite «opere che celebrano le opere».
Per il maestro orafo, il legame con il Parco ha anche una dimensione personale. Durante il dialogo ha raccontato le sue escursioni e il senso di pace che ritrova tra le montagne di Pescasseroli. La frequentazione di quei luoghi si affianca al lavoro quotidiano in bottega e alla volontà di far conoscere l’Abruzzo attraverso le proprie creazioni.
«L’artigianato non è semplicemente la produzione di un oggetto prezioso, ma uno straordinario strumento di conoscenza, tutela e promozione dei luoghi», ha dichiarato il maestro Giuliano Montaldi a margine dell’incontro. «Portare al Salone dell’Alto Artigianato Italiano di Venezia la nostra visione significa mostrare come la tradizione orafa abruzzese sappia dialogare con l’arte contemporanea e farsi ambasciatrice della cultura e delle bellezze della nostra regione su scala nazionale e internazionale.»
A Venezia, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026, Montaldi, insignito dell’onorificenza di Cavaliere, ha portato anche i simboli della collezione I Love Abruzzo, dalla Presentosa al Guerriero di Capestrano, dai rosoni monumentali all’Orso Marsicano.
Il confronto si è concluso con la disponibilità di Montaldi a proseguire la collaborazione, mettendo il proprio laboratorio al servizio del progetto. Un’intenzione condivisa da Vitale, che vede nell’incontro tra arte contemporanea e sapere artigiano un ulteriore sviluppo di ARTEPARCO e della sua capacità di raccontare il territorio.
Le creazioni di Montaldi Gioielli rimarranno in esposizione presso lo stand Nappa 91 dell’Arsenale di Venezia fino a domenica 4 ottobre.
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