SULLE TRACCE DI UN MONDO ANTICO - di Angelo De Angelis
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-09-30 | Commenti: 0 | Letto 153 volte
SULLE TRACCE DI UN MONDO ANTICO - di Angelo De Angelis
Tutto ebbe inizio tanti anni fa' ... anzi tante centinaia di migliaia di anni fa.
Un mondo fatto di foreste incontaminate al margine di un enorme lago; poco oltre una savana dove le abbondanti piogge stagionali consentivano a grandi mammiferi di godere di pascoli abbondanti: elefanti dalle dimensioni smisurate, rinoceronti, strani equini, cervi enormi; più su nella catena alimentare grandi orsi che abitavano in profonde caverne, possenti leoni, tigri dalle lunghe zanne somiglianti ad affilate sciabole.
Un mondo strano dove il tempo scorre lento e inesorabile alternando gelidi periodi a primavere rigogliose.
Siamo forse in Africa, o forse nelle Pampas sudamericane, o nelle infinite steppe russe?
Nulla di tutto questo, siamo in uno strano mondo irriconoscibile ai nostri occhi; lo stesso mondo dove sono nato, dove ho impostato la mia vita, dove le mie fatiche quotidiane si compiono.
Siamo nella conca aquilana, sotto le pendici di sua maestà il Gran Sasso che in quel tempo antico ancora non svettava dall'alto dei suoi 2914 metri.
I grandi mammiferi si spostavano ogni stagione alla ricerca di nuovi pascoli, seguiti da altri erbivori e dai predatori che di quei grandi mammiferi si nutrivano; tanti i predatori, ma non l'uomo.
Un milione e trecentomila anni fa, ai margini di quel lago, inghiottito dalle sabbie mobili, è morto il mammut che oggi rivive dentro un bastione del castello cinquecentesco dell'Aquila, prova evidente dell'esistenza del mondo ancestrale non ancora frequentato e razziato dall'uomo.
L'uomo non c'era, i tratturi già esistevano, tracciati dai Caterpillar animali che erano i mammuth, seguiti da tante specie di erbivori e dai predatori, tutti alla ricerca di cibo.
Il tempo ha sconvolto quei paesaggi, continui terremoti hanno innalzato montagne, hanno fatto sprofondare tratti di crosta terrestre; le alluvioni hanno scavato profondi solchi ed accumulato milioni di tonnellate di detriti, ma i tratturi allora tracciati ancora riflettono gli spostamenti da monte a valle e gli spostamenti lungo le valli, fino al mare, che i nostri padri pastori hanno percorso fino a sessanta anni fa... ed io con loro ho iniziato ancora una volta il lungo cammino tratturale che dall'Aquila mi porterà fino a Foggia. Oggi abbiamo raggiunto Peltuinum, domani chissà!
Buon cammino a me ed alle tante persone che con me stanno condividendo i passi lungo le tracce di quel mondo antico.
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