Dompé, investimenti negli Usa e sito di backup. L’Aquila resta il polo produttivo italiano
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-09-29 | Commenti: 0 | Letto 150 volte
Dompé, investimenti negli Usa e sito di backup. L’Aquila resta il polo produttivo italiano.
La Dompé prevede nuovi investimenti negli Stati Uniti e valuta la possibilità di realizzare un sito produttivo di backup per il mercato americano.
Una prospettiva che, assicura il presidente esecutivo Sergio Dompé, «non toglie nulla alla centralità e al futuro del nostro stabilimento aquilano».
L’indicazione arriva a margine della presentazione, oggi all’Aquila, della mostra dedicata alla storia dell’azienda farmaceutica, ospitata a Palazzo dell’Emiciclo. «Oggi noi facciamo dall’Aquila tutto l’export verso questi mercati», spiega Dompé. Il peso assunto dagli Stati Uniti porta l’azienda a considerare la realizzazione di una struttura di supporto: «Se avremo bisogno di un sito di backup lo faremo probabilmente negli Stati Uniti».
Si tratta, al momento, di una possibilità sulla quale non vengono indicati tempi, localizzazione né importi. L’Aquila resta il polo produttivo scelto dall’azienda in Italia. Negli ultimi cinque anni, secondo i dati diffusi da Dompé, allo stabilimento sono stati destinati oltre 50 milioni di euro per ampliarne la capacità e introdurre nuovi impianti.
«L’ultima parte degli investimenti l’abbiamo terminata poche settimane fa», riferisce Dompé all’ANSA. Il dato complessivo relativo agli ultimi cinque anni non specifica quanto sia stato destinato agli interventi più recenti.
«Un’azienda è un organismo vivo», osserva il presidente esecutivo, sottolineando la necessità di aggiornamenti continui e il legame tra la competitività dello stabilimento e i programmi futuri.
Alla domanda se i dazi americani abbiano influenzato la scelta di investire direttamente negli Stati Uniti, Dompé risponde: «Assolutamente no», indicando nell’importanza del mercato la ragione alla base della prospettiva industriale.
Il polo di Campo di Pile, all’Aquila, operativo dal 1993, si estende su oltre 170 mila metri quadrati e impiega più di 300 persone. Dispone di nove linee produttive, otto dedicate a molecole di sintesi e una al comparto biotech. La capacità dichiarata dall’azienda è di 700 milioni di dosi e 45 milioni di confezioni l’anno, con prodotti distribuiti in oltre 40 Paesi.
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