Aura, è botta e risposta tra Frullo e Romano
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-09-28 | Commenti: 0 | Letto 129 volte
Aura, è botta e risposta tra Frullo e Romano: «Soluzione per tutti i 46 lavoratori» / «L’urgenza si dimostra con i fatti»
L’AQUILA – La vertenza Aura torna al centro del confronto politico aquilano, con un botta e risposta tra il consigliere comunale Fabio Frullo e il consigliere di opposizione Paolo Romano. Al centro della discussione ci sono il futuro dei 46 lavoratori, il piano di rioccupazione prospettato dalla nuova proprietà Stemin e il ruolo del Comune nella gestione della vertenza.
La vicenda arriva dopo il passaggio dello stabilimento Aura a Stemin Spa, società del gruppo FECS, autorizzato dal Tribunale dell’Aquila. La Regione aveva sottolineato, già a luglio, la prospettiva di un riavvio dell’attività e il reinserimento dei lavoratori, a partire da un primo gruppo di 25 dipendenti.
A intervenire per primo è Fabio Frullo, che chiede una soluzione occupazionale per l’intero organico.
«La vertenza AURA richiede una risposta urgente. Parliamo di 46 lavoratrici e lavoratori, delle loro famiglie e di competenze che il territorio non può perdere. L’Aquila non può permettersi un’altra crisi occupazionale», afferma.
Secondo quanto riferito da Frullo sulla base delle indicazioni delle organizzazioni sindacali, la proposta di Stemin prevederebbe attualmente la rioccupazione di 25 persone, con la possibilità di arrivare successivamente ad altre 12 qualora l’attività produttiva lo consenta. Resterebbero quindi lavoratori senza una prospettiva definita, mentre la cassa integrazione straordinaria è indicata in scadenza al 31 dicembre 2026.
Il consigliere chiede quindi un confronto immediato tra azienda e sindacati e invita Regione e Comune a seguire direttamente la vertenza.
«Va verificata ogni possibilità di riassorbimento e ogni strumento utile a salvaguardare l’occupazione, con impegni chiari e tempi certi», sostiene Frullo, che conclude: «Dietro ogni numero c’è una persona, questa deve essere la priorità di tutti».
Una posizione che trova però la dura replica di Paolo Romano, che contesta proprio alla maggioranza e a Frullo, in quanto consigliere delegato alle Politiche del lavoro, di non aver promosso finora un confronto istituzionale sulla vicenda.
«L’urgenza non si dichiara: si dimostra con i fatti», è il titolo scelto da Romano per il suo intervento.
Il consigliere di opposizione accusa Frullo e la maggioranza di non aver ancora convocato, a suo dire, «da aprile» una Commissione o una Conferenza dei capigruppo dedicata alla vertenza Aura, con il coinvolgimento di lavoratori, sindacati, nuova proprietà e Regione.
Romano rivendica quindi le iniziative portate avanti dall'opposizione e indica alcuni dei temi che, a suo giudizio, dovrebbero essere affrontati: «Capire le condizioni del rilancio, affrontare il nodo del Tecnopolo, verificare ogni possibilità legata a Restart 2, accompagnare il nuovo investimento e soprattutto costruire un percorso che consenta di tutelare l’intero perimetro occupazionale».
Il consigliere chiede quindi alla maggioranza di convocare una seduta della Commissione per mettere a confronto istituzioni, lavoratori e organizzazioni sindacali.
«In quella sede potremo capire cosa il Comune può realmente fare», afferma Romano, che chiude con un nuovo affondo politico: «Diciamo basta agli annunci».
Il confronto tra i due consiglieri si inserisce dunque in una fase delicata della vertenza. L’assegnazione dello stabilimento a Stemin ha aperto una nuova fase per Aura, ma resta aperto il tema del progressivo reinserimento dell’intero bacino dei lavoratori. Il piano occupazionale e le prospettive per le persone non inizialmente coinvolte nella ripartenza restano quindi tra i principali nodi del confronto tra sindacati, azienda e istituzioni.
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