Il Camoscio del Gran Sasso di Angelo Acitelli: il legno racconta ancora una volta Assergi

Il Camoscio del Gran Sasso di Angelo Acitelli: il legno racconta ancora una volta Assergi

 

 


ARTE E TERRITORIO | Una nuova creazione dell’artista di origine assergese celebra uno dei simboli della fauna del Gran Sasso.


Realizzata a luglio con tecnica mista su legno di abete bianco, l’opera raffigura la Rupicapra ornata. 

ASSERGI – Un camoscio scolpito nel legno, simbolo di una montagna che continua a vivere attraverso l’arte. È la nuova opera di Angelo Acitelli, artista di origine assergese, che con la sua ultima creazione torna a raccontare il legame profondo tra uomo, natura e territorio.

Realizzata nel mese di luglio con tecnica mista su legno di abete bianco, l’opera è dedicata al Camoscio del Gran Sasso (Rupicapra ornata), una delle specie più rappresentative dell’ambiente montano dell’Appennino centrale. Acitelli ha presentato oggi la sua nuova creazione attraverso il proprio profilo Facebook, aggiungendo un nuovo tassello alla sua ricca produzione artistica.

Il legno, ancora una volta, diventa protagonista. Una scelta che non è soltanto tecnica, ma anche profondamente legata alla storia e all’identità di Assergi, così come lo è l’utilizzo della pietra naturale. Materiali che appartengono al paesaggio e alla memoria del borgo e che nelle opere di Acitelli assumono una nuova forma, trasformandosi in racconto.

La fauna del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è da tempo una delle principali fonti di ispirazione dell’artista. Le sue sculture restituiscono attraverso il legno la presenza e la forza degli animali che abitano queste montagne, in un percorso nel quale arte e natura si incontrano.

Ma la produzione di Acitelli abbraccia anche l’arte sacra, con opere che hanno trovato una particolare attenzione e un forte apprezzamento da parte della comunità di Assergi. Tra queste, la statua lignea di San Franco, custodita nella chiesa di Santa Maria Assunta, e la Madonnina del Monte Corno, collocata nei pressi del cimitero di Assergi.

Il nuovo camoscio si aggiunge così a una collezione che, opera dopo opera, continua a raccontare un territorio attraverso i suoi simboli più autentici: la montagna, la fauna, la spiritualità e i materiali della tradizione.

E c’è un motivo in più per celebrare questa nuova creazione. Oggi è il compleanno di Angelo Acitelli. A lui vanno gli auguri della redazione di “Assergi Racconta”, con l’auspicio che questo nuovo lavoro sia soltanto l’ultimo di una lunga serie di opere capaci di raccontare e valorizzare, attraverso l’arte, la storia e l’anima di Assergi.

 

 



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