La bandiera di Street Science sventola sulle mura di Rocca Calascio

La bandiera di Street Science sventola sulle mura di Rocca Calascio.

 

 

È l'immagine che apre simbolicamente l'edizione 2026 della manifestazione dell'Università dell'Aquila dedicata alla divulgazione scientifica, in programma dal 20 al 27 settembre prossimi.

Oltre 130 persone hanno partecipato alla prima Trek&Flag, con partenza da Santo Stefano di Sessanio e arrivo a Rocca Calascio prima del ritorno al punto di partenza. Dieci chilometri complessivi, con un dislivello positivo di circa 300 metri e temperature adatte alla camminata. Il rettore Fabio Graziosi ha percorso l'intero itinerario insieme al gruppo. Sotto la Rocca i partecipanti sono stati accolti dal sindaco di Calascio, Paolo Baldi.
    Lungo il percorso le soste sono diventate momenti di approfondimento. Alfonso Forgione, docente di Archeologia cristiana e medievale di Univaq e coordinatore del comitato organizzatore di Street Science, ha ricostruito la storia della Baronia di Carapelle e degli insediamenti sorti nell'area.
    Una volta raggiunta Rocca Calascio, Luca Pezzuto, altro docente Univaq, ha accompagnato i partecipanti nella lettura storico-artistica del luogo, soffermandosi anche su Santa Maria della Pietà, la chiesa a pianta ottagonale che sorge davanti alla fortezza.
    La Rocca è oggi anche terreno di ricerca per l'ateneo aquilano. Il Dipartimento di Scienze umane collabora con il Comune nell'ambito del progetto 'Rocca Calascio - Luce d'Abruzzo', che comprende nuove indagini archeologiche sul complesso fortificato e punta a ricostruirne le diverse fasi di vita. Nel gruppo anche il Sodas del Cai dell'Aquila, con le joelette messe a disposizione per favorire la partecipazione delle persone con disabilità.
    Poi l'ultimo tratto in salita e la bandiera portata sulle mura della Rocca. La prima Trek&Flag si è chiusa così. Il prossimo appuntamento con Street Science è il 20 settembre con la Running.

 



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