Paura a Fossa: 31enne aggredisce il personale del 118 in ambulanza
Posted by Antonio Giampaoli
| 2026-07-17 | Commenti: 0 | Letto 9174 volte
Paura a Fossa: 31enne aggredisce il personale del 118 in ambulanza
Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Nella notte, poco dopo la mezzanotte, un'équipe del 118 è stata aggredita durante un intervento di soccorso a Fossa, in provincia dell'Aquila. Una dottoressa e un'infermiera sono rimaste contuse dopo essere state colpite da un uomo in forte stato di agitazione.
Secondo una prima ricostruzione, il trentunenne stava partecipando a una serata insieme ad altri ragazzi nel corso della quale sarebbero state assunte sostanze stupefacenti. Tra queste vi sarebbe anche una sostanza sintetica indicata dagli investigatori come Mdma, circostanza che resta al vaglio degli accertamenti tossicologici. Saranno gli esami disposti dagli inquirenti a stabilire con precisione quali sostanze abbia assunto il giovane e quale ruolo abbiano avuto nella violenta alterazione psicofisica manifestata.
Quando gli operatori del 118 dell'ospedale San Salvatore arrivano sul posto, il 31enne si presenta in evidente stato di forte agitazione. In un primo momento rifiuta le cure, ma successivamente viene convinto a salire sull'ambulanza. È durante il trasferimento verso l'ospedale che la situazione degenera improvvisamente: l'uomo perde il controllo e si scaglia contro il personale sanitario. Una dottoressa e un'infermiera vengono colpite mentre cercano di contenerlo e di prestargli assistenza.
Sull'accaduto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della locale stazione, chiamati a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. La Asl ha confermato che gli operatori sanitari sono stati vittime di minacce e violenze durante lo svolgimento del loro servizio.
A denunciare con forza l'episodio è l'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri dell'Aquila, che parla dell'ennesima inaccettabile aggressione nei confronti di chi ogni giorno opera per garantire assistenza e cure ai cittadini.
«La violenza non ha mai scusanti, giustificazioni o attenuanti. La violenza è violenza e come tale va sempre e comunque condannata», sottolinea l'Ordine, evidenziando come sia ancora più grave quando a esserne vittime sono professionisti intervenuti per prestare soccorso.
L'episodio si inserisce in un fenomeno ormai diventato un'emergenza nazionale. Secondo i dati del Ministero della Salute, nel solo 2025 sono state registrate quasi 18.000 aggressioni ai danni del personale sanitario, con oltre 23.000 professionisti coinvolti. I contesti più esposti continuano a essere i pronto soccorso e i servizi di emergenza-urgenza, dove tensioni e tempi di attesa sfociano troppo spesso in episodi di violenza verbale e fisica.
Per contrastare questo fenomeno, l'Ordine dei Medici dell'Aquila ricorda di aver promosso negli ultimi due anni diverse iniziative concrete, tra cui corsi di autodifesa rivolti ai propri iscritti, con l'obiettivo di fornire strumenti utili per affrontare situazioni di rischio.
«Aggredire un operatore sanitario significa colpire il diritto alla cura dell'intera comunità», ribadisce l'Ordine, esprimendo piena solidarietà ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori coinvolti nell'aggressione, nonché a quanti ogni giorno sono costretti a lavorare in un clima di crescente insicurezza.
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