Sono terminati i lavori di messa in sicurezza dell’area "Vena Rossa" sul Gran Sasso



 

 

 

 


 Sono terminati i lavori per la realizzazione degli interventi di difesa dal rischio valanghivo nell’area denominata “Vena Rossa”, sul Gran Sasso. Sono state installate le barriere fermaneve e paravalanghe, che per lungo tempo sono rimaste depositate nel “Piazzale Simoncelli” a Fonte Cerreto. Sono state rimosse le transenne che erano state predisposte nel piazzale, per delimitare l’area di cantiere e atterraggio e decollo dell’elicottero.
I lavori erano iniziati nel mese di settembre dello scorso anno. Nel punto più critico per il distacco delle valanghe, erano stati realizzati i plinti di ancoraggio, le barriere ferma-neve e paravalanghe erano state portate nel piazzale Simoncelli già dallo scorso autunno, ma con l’arrivo della neve non è stato possibile proseguire i lavori. Da quanto si è appreso, sembra che nel periodo primavera-estate non sia stato possibile proseguire i lavori per particolari condizioni della fauna del Parco. I lavori erano ripresi a metà settembre. Il costo complessivo dell’operazione è di 1,6 milioni: si tratta di risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) erogate dalla Regione Abruzzo al Comune dell’Aquila.
L’intervento è finalizzato a mettere in sicurezza la S.S.17 bis, interessata nel gennaio 2017 da una serie di fenomeni valanghivi, e quindi scongiurare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità di residenti e turisti per il raggiungimento di strutture alberghiere e alle abitazioni private in zona di Fonte Cerreto.

 



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