LA “VIA CRUCIS” DI ANNA MARIA RITA TINARI HA RACCOLTO SUCCESSO

LA “VIA CRUCIS” DI ANNA MARIA RITA TINARI HA RACCOLTO SUCCESSO

 

 

 

La serata dedicata alla presentazione del nuovo libro di Anna Maria Rita Tinari ha visto affluire nel salone del CSA di Preturo un numeroso qualificato pubblico che, in un assorto silenzio quasi scolastico, ha ascoltato le relazioni di Fulgo Graziosi, Presidente del CSA, di Elisa Zimei, relatrice, di Alessandra Prospero, Editrice e Presidente della Daimon Edizioni e della stessa autrice Tinari.

È intervenuto alla presentazione del libro anche Don Alessandro Bensi, Parroco di Preturo, che si è soffermato piacevolmente sul disegno di copertina, rappresentato da una croce scura da cui scaturisce una brillante luce. Il Parroco, con adeguato linguaggio, ha posto in evidenza proprio il sorgere di questa illuminazione, che dal sacrificio di Cristo è scaturita per illuminare il mondo e l’umanità.

Fulgo Graziosi ha esposto un esame critico dell’intera opera cogliendo e commentando analiticamente le delicate espressioni usate dall’autrice nella descrizione di particolari momenti delle varie stazioni della Via Crucis. Inoltre, ha posto in parallelo due opere: la Via Crucis del Metastasio e quella di Anna Maria Rita Tinari. L’unica differenza, ha detto Graziosi, si rileva nell’uso delle due diverse terminologie, rapportate agli anni in cui sono state scritte. Certamente più dolce quella della Tinari, aderente all’attualità.

Interessante e particolareggiato l’intervento di Elisa Zimei, figlia della Tinari, che ha descritto le varie fasi delle riflessioni materne, maturate nel corso degli anni. Tenuto conto che le prime intenzioni di scrivere questa Via Crucis risalgono al 2010, appena un anno dopo del sisma che sconvolse tutta la città dell’Aquila. L’analisi critica di Elisa ha consentito agli ascoltatori di cogliere alcuni accostamenti con i vari scrittori che si sono susseguiti nel tempo. Un intervento breve, ma nello stesso tempo completo, efficace e comprensibile.

L’editrice, Alessandra Prospero ha esposto un vero e proprio saggio. Ha iniziato il suo forbito discorso, esponendo le proprie impressioni scaturite fin dal primo incontro con la Tinari. Le prime bozze del libro, la scelta delle immagini significative per ogni stazione, l’individuazione dei caratteri di stampa, la veste tipografica nell’insieme. Particolare e certosina attenzione è stata posta proprio nell’immagine di copertina, che ha riportato non soltanto il plauso di Don Alessandro, ma di tutto il pubblico presente. Belli, interessanti e profondi culturalmente i parallelismi con le edizioni precedenti di illustri scrittori.

La serata culturale è stata arricchita dalla presenza di Federico del Monaco che ha letto le poesie del Metastasio e della Tinari con la fine dicitura dell’attore, del regista, del poeta, dello scrittore.

L’incontro è stato chiuso in bellezza con applausi, abbracci, strette di mano, sorrisi di approvazione e con un significativo rinfresco gradito da tutti i partecipanti.

 



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