INNO DEGLI AQUILOTTI DEL GRAN SASSO DI PIETRACAMELA

INNO DEGLI AQUILOTTI DEL GRAN SASSO DI PIETRACAMELA

 

 

L’associazione alpinistica abruzzese fu fondata nel 1925 da Ernesto Sivitilli (1902-1940), accademico del CAI e pioniere dell’alpinismo, prima dei più noti e celeberrimi “Scoiattoli” di Cortina d’Ampezzo (1939) e dei ”Ragni” di Lecco (1946) e fu la prima a nascere in Italia.

 

 

di Camillo Berardi

L’associazione  alpinistica dei mitici Aquilotti del Gran Sasso fu fondata da Ernesto Sivitilli nel 1925 a Pietracamela (TE), anche se le attività di alpinismo e di sport invernali svolte del gruppo erano iniziate nel 1923, tant’è che il 29 dicembre 2023, nel borgo di Pietracamela, in occasione del centenario, è stato inaugurato un monumento dedicato agli audaci alpinisti pretatoli. Molti di loro erano studenti universitari, diventati medici, come il fondatore Ernesto Sivitilli. I giovani alpinisti esplorarono tutti i versanti del Corno Piccolo, del Corno Grande, di Pizzo Intermesoli, del Monte Camicia e di altri vertici del Gran Sasso, aprendo molte vie con difficoltà sempre più elevate che sono diventate vie di arrampicata classiche. L’associazione alpinistica abruzzese fu costituita prima dei più noti e celeberrimi “Scoiattoli” di Cortina d’Ampezzo (1939) e dei ”Ragni” di Lecco (1946) e fu la prima ad essere fondata in Italia.

Insieme al sodalizio alpino abruzzese nacque anche l’ “Inno degli Aquilotti del Gran Sasso di Pietracamela”, con versi scritti dallo stesso Sivitilli, fondatore dell’associazione. Ho conosciuto diversi aquilotti storici del sodalizio, ma nessuno era a conoscenza della musica dell’Inno, della quale non è stata mai trovata traccia e che probabilmente non è mai stata scritta, pertanto, sono stato pregato di comporre la linea melodica del componimento, ascoltabile in questo video. Rispetto al testo originale, formato da tre strofe seguite tutte dal ritornello, ho aggiunto un quarto ritornello, ponendolo prima della 1^ strofa, per rendere più vivace l’inizio del canto.

Il ritornello è impostato su un tempo di marcia marcato e brioso e la strofa presenta un cambiamento di tempo, assimilabile a quello di un “Valzer” solenne, più adatto per descrivere le maestose e severe vette del Gran Sasso che incutono rispetto.

Il brano è eseguito dalla “Corale di Tornimparte” diretta con entusiasmo e competenza dal M° Mario Santucci che in passato ha curato anche l’esecuzione dell’ “Inno della Sezione Aquilana del CAI”, fornendo insieme alla Pro Loco di Tornimparte, da oltre 60 anni, una forte testimonianza di canti della montagna e contributi incisivi per la crescita dei territori montani, conservandone il senso dell'identità e valorizzando le risorse che la montagna è in grado di offrire.

 

INNO DEGLI AQUILOTTI DEL GRAN SASSO

DI  PIETRACAMELA

 

Versi di Ernesto SIVITILLI                        

Musica di Camillo BERARDI

  

Sempre l’Aquila Reale                             Sempre l’Aquila Reale 

ci accompagna nel cammino                 ci accompagna nel cammino

e quand’essa batte l’ale                         e quand’essa batte l’ale

noi gridiam: Per te << Hurrà >>!          noi gridiam: Per te << Hurrà >>!

 

   Superbo Monte eccelso                          Atavici  richiami

   o Vetta del Gran Sasso                          ci spingono sul Monte

   su te volgiamo il passo                          di ogni dolcezza fonte

   con foga e con ardor.                            dator di ogni virtù.

   Spingendoci sui picchi                           Sgorgan dal cuor che esulta

   con animo e fierezza                              pensieri forti, arditi:

   la nostra giovinezza                               i nostri non son miti

   sorride e freme in cor.                           son palpiti d’amor.

 

Sempre l’Aquila Reale                            Sempre l’Aquila Reale 

ci accompagna nel cammino                ci accompagna nel cammino

e quand’essa batte l’ale                        e quand’essa batte l’ale

noi gridiam: Per te << Hurrà >>!         noi gridiam: Per te << Hurrà >>!

 

    Qual bianca erta barriera

    si aderge il Piccol Corno

    di dritte torri adorno

    fasciato di mister.

    Con l’ugne e con la corda

    pareti fascinose

    o balze paurose

    noi vi conquisterem.

 



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